Bonus affitto per genitori separati e divorziati: il Mit prepara il bando da 500 €/mese

Il Mit avvia l'iter per un contributo fino a 6.000 €/anno destinato ai genitori non assegnatari con figli a carico; domande online in autunno.

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 08:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bonus affitto per genitori separati e divorziati: il Mit prepara il bando da 500 €/mese -
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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) ha confermato l'avvio dell'iter per la pubblicazione, prevista in autunno, del bando attuativo del bonus affitto destinato a genitori separati e divorziati. La misura prevede un contributo che può arrivare a 500 €/mese (fino a 6.000 €/anno) per 12 mesi, con l'obiettivo di sostenere chi ha dovuto lasciare la casa familiare.

Chi può accedere

  • Beneficiari: la platea comprende genitori separati e divorziati in condizione di vulnerabilità economica e abitativa.
  • Genitore non assegnatario: il contributo è rivolto al genitore che ha dovuto lasciare la casa familiare, assegnata all'altro coniuge o ex partner.
  • Figli a carico: è richiesta la presenza di almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni.
  • Contratto di locazione: è necessario un regolare contratto di affitto registrato per l'immobile adibito ad abitazione principale.
  • Mantenimento in regola: il richiedente deve essere in regola con il versamento dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice per i figli.

Requisiti economici e limiti immobiliari

  • Tetto di reddito: le bozze del Mit indicano un limite massimo di reddito complessivo attorno ai 35.000 euro.
  • Copertura del canone: il bonus coprirà fino al 50% del canone mensile, con un limite massimo di 500 €/mese.
  • Limiti patrimoniali: il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili situati entro 50 km dalla precedente casa familiare.
  • Non cumulabilità: il contributo non è cumulabile con altri aiuti pubblici dedicati al sostegno dell'affitto.

Come e quando fare domanda

La presentazione delle domande avverrà esclusivamente online tramite una procedura telematica che sarà attivata dopo la pubblicazione formale del bando in Gazzetta Ufficiale. Il Mit, in concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), punta ad aprire le domande in autunno e a erogare i primi assegni entro la fine dell'anno. La procedura darà priorità alle Regioni con maggior numero di separazioni e con più alta tensione abitativa.

Fondi, tempistiche e criticità attese

Lo stanziamento previsto è di 20 milioni di euro all'anno per un triennio. Pur essendo un primo intervento strutturato, il plafond potrebbe non coprire l'intera domanda: questo solleva il tema della selezione dei beneficiari e dei criteri di priorità. Altra criticità attesa riguarda le verifiche sulla regolarità del mantenimento e sulla consistenza reddituale e patrimoniale, aspetti che dovranno essere disciplinati nel decreto attuativo.

Il testo definitivo del decreto è ancora in fase di definizione: saranno quindi determinanti i dettagli tecnici sul calcolo del contributo, le modalità di istruttoria e i termini precisi per l'inoltro delle domande. Rimane inoltre da chiarire l'eventuale impatto della misura sull'accesso ad altri strumenti di welfare abitativo e sulle procedure di controllo regionale.

(Fonti: comunicato del Ministero delle Infrastrutture e Agenzia Dire sulla bozza del provvedimento.)

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 settembre 2026

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