Cinema, Baldino (Icsc): "Filiera culturale straordinaria che finanza può sostenere"
(Adnkronos) - “Oggi abbiamo discusso di come la finanza possa supportare il cinema e l'audiovisivo. Dal nostro punto di vista, non si tratta infatti di guardare alla questione nell'ottica di finanziare la singola opera, ma di comprendere come la f
(Adnkronos) - “Oggi abbiamo discusso di come la finanza possa supportare il cinema e l'audiovisivo. Dal nostro punto di vista, non si tratta infatti di guardare alla questione nell'ottica di finanziare la singola opera, ma di comprendere come la finanza possa svolgere un ruolo strategico a supporto di una filiera culturale straordinaria - che è però anche un settore industriale - in modo da sostenerne la crescita, il consolidamento e lo sviluppo sul mercato nazionale ed internazionale”. Lo ha detto Antonella Baldino, Amministratore Delegato Icsc - Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, al panel “Finanziare il futuro del Cinema e dell’Audiovisivo italiano: strumenti finanziari nazionali e prospettive europee per la crescita del settore”, promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC), dal Dipartimento per le Attività Culturali e dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura svoltosi a Venezia, presso l’Italian Pavilion, in occasione della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Oltre a considerare l’impresa a 360° e non la singola opera, “c’è l’esigenza di guardare agli strumenti finanziari come a un'architettura che tenga conto degli strumenti pubblici e di quelli privati, oltre che delle risorse finanziarie nazionali, europee e internazionali. Si tratta di un insieme di strumenti che oggi i mercati e le istituzioni possono offrire e che agiscono in modo complementare e coordinato - spiega - Da questo punto di vista, il ruolo di una banca come l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale è quello di sostenere questa trasformazione della finanza a supporto della filiera delle imprese del settore. L'ottica è quella del consolidamento e dello sviluppo, costruendo ponti tra il settore pubblico e quello privato, tra le risorse nazionali e quelle europee, tra la creatività nazionale e le opportunità a livello internazionale”.
Fact Check
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Verificato il: 04 settembre 2026