Conte a Nova: «Adesso tocca a noi». Politica «radicalmente progressista», no a riarmo e alla legge bavaglio

A Milano il leader M5S annuncia un programma quinquennale, l’impegno a cancellare riarmo, accordi con Israele e norme che limitano gli strumenti investigativi.

A cura di Redazione Redazione
20 settembre 2026 18:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Conte a Nova: «Adesso tocca a noi». Politica «radicalmente progressista», no a riarmo e alla legge bavaglio -
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Giuseppe Conte ha chiuso la kermesse Nova a Milano rilanciando la prospettiva di un progetto «radicalmente progressista» e annunciando misure che il Movimento 5 Stelle intende cancellare «quando andremo al governo». Il leader ha posto al centro del discorso l’obiettivo di cambiare l’Italia con un programma che, ha detto, dovrà durare cinque anni e non sarà subordinato ad «ambizioni personali» o di partito.

Dichiarazioni principali

  • «Adesso tocca a noi», ha affermato Conte, sottolineando la partecipazione come antidoto alla rassegnazione e definendo Nova uno «strumento rivoluzionario di democrazia». Ha citato la «gioia sincera» dei partecipanti e la formazione di una «catena umana di confronto democratico».

  • Sul piano politico e di programma, Conte ha elencato le priorità che intende perseguire: no al riarmo, no ad accordi militari e commerciali con Israele e la cancellazione di norme a suo dire favorite da una riforma che avrebbe limitato il contrasto alla corruzione. Ha detto: «Dobbiamo abolire la norma che ha abrogato l’abuso d’ufficio» e ha chiesto il superamento della cosiddetta norma salvapolitici.

  • Il leader ha annunciato inoltre la volontà di cancellare la legge bavaglio, definita non solo una norma che riguarda i giornalisti ma anche chi «esprime una protesta civile e un dissenso politico» per strada. Ha criticato le norme che, a suo avviso, limitano gli strumenti investigativi e le intercettazioni.

  • «Serve una rivoluzione. Pacifica, ma una rivoluzione», ha ribadito Conte, definendosi «costretto a essere radicale» e affermando che «non c’è possibilità di compromesso» sulle scelte indicate.

Critiche alla controparte e messaggio al paese

Conte ha usato il palco di Nova anche per mettere a fuoco gli avversari politici: ha accusato chi «parla di democrazia ma vuole un premierato», ossia la concentrazione di poteri in un esecutivo forte, e ha ironizzato su chi si ispira a figure come Borsellino pur proponendo soluzioni che, secondo lui, metterebbero i giudici sotto il tacco della politica.

Nel suo intervento conclusivo, trasmesso in diretta e rilanciato via social (cfr. il suo tweet: https://t.co/RQFQcT11lc), Conte ha chiesto agli aderenti e ai simpatizzanti di non lasciarsi convincere dall’idea che «tanto è tutto uguale» e di non essere messi «a casa» dalla politica opaca che, ha detto, vuole che i cittadini restino indifferenti.

Tempistica e prospettive

L’intervento a Nova segna l’avvio formale dell’offerta politica che il Movimento 5 Stelle intende portare nel confronto con i partner di centrosinistra. Conte ha insistito sulla necessità di un progetto che duri l’intero mandato quinquennale e ha posto condizioni nette su alcune materie chiave: difesa, rapporti internazionali e garanzie investigative.

Il discorso, ricco di impegni programmatici e di toni nettamente critici verso l’attuale quadro politico-istituzionale, apre la fase di costruzione partecipata del programma che il M5S proporrà agli alleati in vista di un possibile governo di centrosinistra.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 settembre 2026

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