Emma Bonino, 78 anni: l'icona dei diritti tra arresti, governi e la battaglia contro la malattia

È morta Emma Bonino: dalla lotta per aborto e divorzio alla carriera internazionale, una vita dedicata ai diritti e alla politica.

A cura di Redazione Redazione
11 settembre 2026 12:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Emma Bonino, 78 anni: l'icona dei diritti tra arresti, governi e la battaglia contro la malattia -
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Emma Bonino è morta all'età di 78 anni, lasciando un'impronta profonda nella storia civile e politica italiana. Figura simbolo delle battaglie per i diritti delle donne, per la libertà personale e per l'internazionalismo umanitario, Bonino ha combinato l'attivismo di piazza con incarichi istituzionali di primo piano.

Le battaglie in Italia

Negli anni Settanta Bonino è tra le promotrici del CISA (Centro Informazione per la Sterilizzazione e l'Aborto) e si pone in prima linea nelle lotte sul divorzio e sull'interruzione volontaria di gravidanza. Nel 1975 apre un ambulatorio a Firenze per le interruzioni di gravidanza: si autodenuncia e viene arrestata. La mobilitazione per Seveso nel 1976 e il referendum del 1981 per difendere e ampliare la Legge 194 segnano il suo impegno concreto, spesso rappresentato da immagini in bianco e nero che hanno contribuito a trasformare il dibattito pubblico.

In Parlamento e nelle piazze Bonino appare come simbolo di discontinuità rispetto ai costumi dell'epoca: la stampa e figure istituzionali, come Sandro Pertini, la soprannominarono «la Giamburrasca di Montecitorio» per il suo stile provocatorio e senza concessioni.

Dalla protesta alla diplomazia internazionale

Il sodalizio con Marco Pannella segna l'inizio di una stagione in cui la sua azione supera i confini nazionali. A Varsavia nel 1987 sfida il regime comunista; a New York viene arrestata per aver distribuito siringhe sterili per contrastare la diffusione dell'Aids. Negli anni Novanta promuove la campagna 'Non c'è Pace senza Giustizia', determinante per l'istituzione di tribunali internazionali per l'ex Jugoslavia e il Ruanda e poi per la nascita della Corte Penale Internazionale dell'Aja.

Nominata Commissaria europea per gli aiuti umanitari (1995-1999), visita teatri di crisi come Mostar e Kigali. Nel 1997 viene arrestata dai talebani a Kabul mentre documentava discriminazioni sanitarie contro le donne. La sua attività internazionale comprende anche la lunga battaglia per il bando delle mutilazioni genitali femminili, approvato dall'ONU nel 2012.

Carriera istituzionale e ultimi anni

Negli anni Duemila la sua attività di attivista si traduce in ruoli istituzionali: ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee nel governo Prodi, vicepresidente del Senato (2008-2013) e ministra degli Esteri nel governo Letta. Nel 1999 la provocazione mediatica 'Emma for President' intendeva smontare la consuetudine delle cariche esclusivamente maschili: lo slogan 'Finalmente l'uomo giusto' generò ampia attenzione e contribuì al successo elettorale della Lista Bonino nelle Europee.

Nonostante le cure e la fragilità fisica, Bonino non si è mai ritirata dalla scena politica. Nel 2017 promuove il progetto politico europeista +Europa e torna in Aula come senatrice nel 2018, ripetendo che 'da una passione politica non ci si può dimettere'.

Nel 2015 annunciò in diretta su Radio Radicale la diagnosi di tumore al polmone, pronunciando una frase che rimosse il pietismo dalla sua vicenda personale: 'Io non sono il mio tumore e voi neppure siete la vostra malattia'. Anche nei rapporti con la malattia mantenne lo stesso atteggiamento di resistenza che aveva caratterizzato tutta la sua vita pubblica.

La figura di Emma Bonino resta quella di una politica che ha trasformato il proprio corpo e la propria esperienza personale in strumenti di mobilitazione civile, capace di coniugare protesta, azione legislativa e impegno diplomatico. La sua scomparsa apre oggi una fase di riflessione sul ruolo del radicalismo laico nella storia repubblicana e sul lascito delle riforme sociali a cui ha dedicato decenni di attività.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 11 settembre 2026

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