Ferrovie, l’Italia alla prova dei nuovi corridoi globali: la sfida di MercinTreno 2026

(Adnkronos) - Le crisi nel Mar Rosso, la riorganizzazione delle catene globali del valore, il ritorno della sicurezza degli approvvigionamenti tra le priorità di governi e imprese. E, in Europa, la necessità di capire che cosa resterà della grande

A cura di Adnkronos Redazione
30 settembre 2026 19:30
Ferrovie, l’Italia alla prova dei nuovi corridoi globali: la sfida di MercinTreno 2026 -
Condividi

(Adnkronos) - Le crisi nel Mar Rosso, la riorganizzazione delle catene globali del valore, il ritorno della sicurezza degli approvvigionamenti tra le priorità di governi e imprese. E, in Europa, la necessità di capire che cosa resterà della grande stagione di investimenti aperta dal Pnrr. È dentro questo scenario che il trasporto ferroviario delle merci smette di essere una questione per soli addetti ai lavori e diventa un pezzo della politica industriale e strategica del Paese. 

Sarà questo il filo conduttore della XVIII edizione di MercinTreno, il Forum dedicato al trasporto ferroviario delle merci, in programma giovedì 5 novembre a Roma, nella sede del Cnel. Circa 40 speaker si confronteranno nel corso della giornata, articolata in tre grandi sessioni: geopolitica e corridoi internazionali, investimenti e infrastrutture nel dopo Pnrr, sostenibilità e innovazione. 

Il primo dossier è quello che negli ultimi anni ha cambiato più rapidamente natura. Le tensioni internazionali e le crisi che attraversano alcune delle principali rotte marittime stanno modificando i flussi tra Europa e Mediterraneo e, di conseguenza, il peso relativo di porti, ferrovie e grandi corridoi terrestri. 

Le imprese devono fare i conti con catene di approvvigionamento meno prevedibili, con la tendenza ad avvicinare una parte delle produzioni ai mercati finali e con una crescente attenzione alla sicurezza e alla resilienza della logistica. 

Per l’Italia la partita è particolarmente rilevante. Il Paese è attraversato da quattro corridoi della rete transeuropea TEN-T e rappresenta uno degli sbocchi naturali del Mediterraneo verso il cuore industriale del continente. Ma la posizione geografica, da sola, non basta. 

La possibilità di trasformare l’Italia in una vera piattaforma logistica europea dipende dalla capacità della rete ferroviaria di sostenere volumi crescenti e, soprattutto, dall'integrazione tra porti, interporti, linee ferroviarie e collegamenti attraverso i valichi alpini. È qui che la logistica passa dalla dimensione infrastrutturale a quella della politica industriale. 

Il secondo grande tema sarà il dopo Pnrr. Con l'avvicinarsi della conclusione del Piano, la discussione si sposta infatti dalla quantità delle risorse stanziate agli effetti prodotti dagli investimenti. 

MercinTreno farà il punto sulla capacità realmente aggiunta alla rete, sull'adeguamento delle linee agli standard europei necessari per far viaggiare convogli merci più lunghi e pesanti e sui collegamenti di ultimo miglio con porti e terminal logistici. 

Ma il passaggio più delicato potrebbe essere quello successivo: individuare i colli di bottiglia ancora esistenti e capire come garantire continuità agli investimenti quando verrà meno la disponibilità delle risorse straordinarie del Pnrr e le infrastrutture torneranno a dipendere in misura maggiore dalla programmazione ordinaria. 

C'è poi la sfida della sostenibilità. L'Unione europea punta a raddoppiare il traffico ferroviario delle merci entro il 2050, ma la decarbonizzazione, da sola, non è sufficiente a spostare le merci dalla gomma al ferro. 

Per convincere le imprese, il trasporto ferroviario deve essere competitivo sul terreno su cui si prendono concretamente le decisioni logistiche: tempi, costi, affidabilità e flessibilità. 

Da qui il terzo asse del Forum, dedicato all'innovazione: digitalizzazione, interoperabilità tra le reti europee, nuovi sistemi di segnalamento e ammodernamento del materiale rotabile. Accanto alla tecnologia ci sarà inoltre il tema delle regole e delle misure di sostegno necessarie affinché utilizzare il ferro diventi una scelta economicamente conveniente e non soltanto ambientalmente auspicabile. 

Alla XVIII edizione di MercinTreno sono attesi rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali, imprese ferroviarie, gestori delle infrastrutture, autorità di regolazione, operatori della logistica, università e stakeholder internazionali. Il programma completo e l'elenco dei relatori saranno presentati nelle prossime settimane. 

In gioco, però, c'è già una questione più ampia del futuro delle ferrovie: capire quale spazio l'Italia riuscirà a conquistarsi nella nuova geografia delle merci che si sta formando tra Mediterraneo ed Europa. 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 30 settembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social