Governo abolisce il bollo per le auto medio-piccole e per le moto. Meloni: "Via una delle tasse più odiate dagli italiani"

(Adnkronos) - Via libera al decreto carburanti con l'abolizione del bollo per auto e moto. "Il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani" commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Oggi è stato abolito "il bollo auto, u

A cura di Adnkronos Redazione
16 settembre 2026 19:30
Governo abolisce il bollo per le auto medio-piccole e per le moto. Meloni: "Via una delle tasse più odiate dagli italiani" -
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(Adnkronos) - Via libera al decreto carburanti con l'abolizione del bollo per auto e moto. "Il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani" commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

Oggi è stato abolito "il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie" scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l’esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi 'meno tasse per tutti', quelle che hanno portato fra l’altro all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l’inizio".  

 

Nel Consiglio dei ministri di oggi è arrivato l'ok all'abolizione del bollo auto per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. L'esenzione - viene spiegato - vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. 

La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, nel complesso circa 14,5 milioni di veicoli. L’intervento, spiegano le stesse fonti, "punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto per una platea molto ampia di italiani". 

L'articolo 2 della bozza dello schema di decreto-legge prevede l'esenzione dal pagamento del bollo auto per il 2027 per le persone fisiche in possesso dei requisiti, previsti dal decreto. L'esenzione riguarda "un solo veicolo regolarmente assicurato" e si applica ai versamenti della tassa automobilistica con termine ordinario di pagamento compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. 

Per le autovetture, il beneficio riguarda quelle alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, "aventi potenza non superiore a 80 kW". Nel caso in cui il contribuente abbia più autovetture agevolabili, l'esenzione viene riconosciuta per una sola vettura, individuata in quella con la minore potenza. In caso di pari potenza, viene considerata quella per la quale, in assenza dell'agevolazione, sarebbe dovuto il bollo di importo più basso. L'agevolazione viene prevista anche per motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio, ma a condizione che il contribuente non risulti soggetto al pagamento del bollo per un'autovettura con potenza pari o inferiore a 80 kW. Anche in questo caso l'esenzione riguarda un solo mezzo.  

La norma si applica anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome, previo accordo con le autonomie interessate. Per compensare la riduzione del gettito viene previsto un trasferimento complessivo di "2.293,5 milioni di euro per l’anno 2027". Gli oneri complessivi dell'articolo sono quantificati in 2,362 miliardi di euro. 

 

La bozza del decreto sui carburanti prevede, invece, un doppio taglio delle accise sul gasolio: uno dal 18 settembre al 25 settembre e un secondo a seguire dal 26 settembre al 5 ottobre. Le misure sono prese, si legge nel testo, "in considerazione del perdurare dell'eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici". La proroga della precedente sforbiciata scade domani, giovedì 17 settembre.  

La prima ridefinizione per l’aliquota di accisa sul diesel, che copre il periodo dal 18 al 25 settembre è definita nella misura di 572,90 euro per mille litri. Significa un taglio complessivo pari a 12,2 centesimi al litro, inclusa l’Iva. La seconda, invece, che va dal 26 settembre al 5 ottobre, nella misura di 622,90 euro per mille litri. Quindi, un taglio di 6,1 centesimi, inclusa l’Iva. Gli oneri, si legge nel provvedimento, sono valutati in 111,8 milioni di euro per l’anno 2026 e 1,2 milioni di euro per l’anno 2028. 

 

 

 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 16 settembre 2026

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