Imprese, Cafà (Cifa Italia): "IA senza competenze non aggiunge valore"

(Adnkronos) - “La gran parte di noi forse non sa che, quando si intende adottare un modello” di intelligenza artificiale “all'interno di un'organizzazione, è necessario riprogettare l'intera struttura, analizzando quali debbano essere i flussi di

A cura di Adnkronos Redazione
28 settembre 2026 18:30
Imprese, Cafà (Cifa Italia): "IA senza competenze non aggiunge valore" -
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(Adnkronos) - “La gran parte di noi forse non sa che, quando si intende adottare un modello” di intelligenza artificiale “all'interno di un'organizzazione, è necessario riprogettare l'intera struttura, analizzando quali debbano essere i flussi di attività da generare, semplificare e migliorare. Servono gli esperti che indichino la strada corretta e serve la compliance, che ha un ruolo altrettanto importante. Ma attenzione: senza la formazione dei lavoratori, nessuna tecnologia può portare valore aggiunto all'interno delle nostre organizzazioni”. Così Andrea Cafà, presidente Cifa Italia e Fonarcom, in occasione dell'incontro ‘LʼImpresa nellʼEra dellʼAI. Imprese, istituzioni ed esperti per unʼinnovazione responsabile’, durante il quale - oggi a Milano - è stato presentato lʼOsservatorio sullʼIntelligenza Artificiale di UniEticpmi. 

L’Osservatorio nasce dall’esigenza di riunire “esperti e unire esperienze e competenze al servizio delle micro, piccole e medie imprese - afferma Cafà - Dobbiamo dare una direzione e confrontarci per far capire cosa significhi davvero adottare un sistema di intelligenza artificiale”. Poi aggiunge: “L’intelligenza artificiale sarà incardinata su grandi trasformazioni: nuovi modi di lavorare cambieranno l'economia e l'organizzazione dei Governi. Di conseguenza, non possiamo permetterci di lasciar fuori le nostre micro, piccole e medie imprese che spesso rischiano di perdere molte opportunità”. 

Nel nostro Paese, il tessuto imprenditoriale al quale fa riferimento il presidente di Cifa Italia “rappresenta oltre il 98% del totale” delle imprese, fa notare. Le pmi “offrono occupazione a più della metà dei lavoratori del settore privato e svolgono un ruolo fondamentale. Dietro le grandi aziende italiane - osserva - c'è infatti quasi sempre una filiera di micro e piccole imprese, una rete con un ruolo specifico e oserei dire essenziale. Ecco perché non possiamo permetterci il rischio che queste realtà rimangano indietro”, conclude. 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 28 settembre 2026

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