Marcia No Tav, la presenza dei sindaci dem preoccupa il Pd. Il presidente dell'Unione montana: "Sarà pacifica"
(Adnkronos) - Torna in Valsusa la protesta contro la Torino-Lione. L’appuntamento è per il prossimo 3 ottobre, data in cui si svolgerà la nuova marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana contro la nuova tratta nazionale Avigliana- Orbassano. A
(Adnkronos) - Torna in Valsusa la protesta contro la Torino-Lione. L’appuntamento è per il prossimo 3 ottobre, data in cui si svolgerà la nuova marcia popolare da Sant’Ambrogio ad Avigliana contro la nuova tratta nazionale Avigliana- Orbassano. A promuovere l’iniziativa, annunciata con un volantino rilanciato sui social vicini ai centri sociali, il movimento No Tav insieme all’Unione Montana Valle Susa e alle amministrazioni comunali di Sant’Ambrogio e Avigliana. M5S e Avs hanno già confermato la partecipazione, ma è l'impegno del presidente dell’Unione Montana, Pacifico Banchieri, sindaco dem di Caselette, a preoccupare il Pd e scatenare le critiche del centrodestra.
“Il movimento no Tav è ampio e, pur essendo partito da una rivendicazione dei territori, negli anni è diventato un movimento ideologico che poco a che fare con il reale stato della progettualità in atto - sottolinea all'Adnkronos Nadia Conticelli, presidente del Pd piemontese - Attraverso l’Osservatorio e il dialogo con le amministrazioni locali il progetto iniziale è molto cambiato e questo è un risultato politico che rivendichiamo. Non a caso una parte del Movimento ha sempre avversato l’osservatorio e ogni opportunità di dialogo, scegliendo lo scontro che cancella il focus sulla realtà dell’opera”. “Oggi - aggiunge Conticelli - l’Osservatorio non garantisce più questa funzione, i sindaci sono lasciati soli a gestire le preoccupazioni dei territori e il tavolo regionale è un pannicello caldo, ma questa situazione ci consegna una responsabilità ancora maggiore nel riportare il focus sull’importanza dell’opera e sul progetto, che non può diventare la trappola per arretrare su posizioni ideologiche che non ci appartengono e che ipotecano il futuro della regione”.
“L’Unione Montana non è un ente politico, è un ente amministrativo, fatto di sindaci che hanno anche colori diversi, quindi noi partecipiamo come abbiamo sempre partecipato alle manifestazioni contro un’opera che non condividiamo”, ribatte all'Adnkronos Banchieri, che già in passato non aveva nascosto le perplessità dei sindaci dell’Unione sull’Avigliana-Orbassano chiedendo che il progetto venisse ritirato. "Negli ultimi trent’anni abbiamo organizzato decine e decine di queste iniziative, in democrazia è legittimo manifestare su cose che non si condividono nell’assoluta legalità perché siamo contro ogni atto di violenza. Il governo - aggiunge - sta portando avanti una infrastruttura che non è finanziata interamente, anzi è finanziata in piccola parte e che secondo tanti dati tecnici ha un costo-beneficio non adeguato”, prosegue Banchieri, che assicura: “L’iniziativa sarà più che pacifica: è un’iniziativa popolare con le famiglie dove non ci sarà problema di ordine pubblico perché negli anni non c’è mai stato un problema di ordine pubblico alle iniziative a cui hanno partecipato gli amministratori”.
Proprio sulla partecipazione di sindaci dem alla marcia si concentrano le critiche del centrodestra. “Dopo l’agguato ai cantieri costato danni ad agenti, lavoratori e cantieri, vedere oggi esponenti del Pd promuovere la marcia contro l’opera è la dimostrazione dell’inadeguatezza di tutto il Pd. Siamo oltre un semplice problema di ambiguità, la marcia è il più grave atto di irresponsabilità contro il nostro territorio”, sottolinea il vice capogruppo alla Camera di FdI, Augusta Montaruli, una posizione condivisa da altri esponenti del partito.
Intanto, una settimana prima della marcia, il 27 settembre, a Torino, in piazza Palazzo di Città, si svolgerà una manifestazione a favore della Torino-Lione, promossa da SiTav, Si Lavoro e dai Radicali dell’Associazione Adelaide Aglietta e da altre realtà civiche, rilanciata dopo l’assalto ai cantieri della Valsusa che la scorsa estate hanno provocato ingenti danni alle infrastrutture e oltre 120 feriti tra le forze dell’ordine. Titolo dell’iniziativa sarà ‘No alla violenza, Si alla Tav’.
Fact Check
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Verificato il: 08 settembre 2026