Marzabotto, Mattarella: "Abisso di disumanità", la memoria resta un monito

Ottantadue anni dall'eccidio di Marzabotto: il Presidente ricorda lo sterminio delle SS con il sostegno dei fascisti e avverte sui rischi della memoria perduta.

A cura di Redazione Redazione
29 settembre 2026 12:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Marzabotto, Mattarella: "Abisso di disumanità", la memoria resta un monito -
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Ottantadue anni dopo l'eccidio di Marzabotto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito l'evento un "abisso di disumanità", richiamando l'attenzione sull'importanza della memoria come monito per le generazioni presenti. La dichiarazione sottolinea come lo sterminio abbia colpito una popolazione inerme e abbia lasciato ferite profonde nella comunità.

Secondo il Presidente, le responsabilità ricadono sulle SS naziste, "spalleggiate dai fascisti", che compirono uno sterminio senza pietà "neppure per i bambini, le donne, gli anziani, i sacerdoti". Il richiamo mette in primo piano la natura civile delle vittime e la brutalità delle azioni commesse.

"La forza dei sopravvissuti e lo scorrere delle generazioni sono stati capaci di riaprire i sentieri della vita", ha osservato Mattarella, ma ha aggiunto che la memoria di quella voragine resta un monito e un richiamo alla responsabilità. Per il Presidente è necessario preservare il ricordo per impedire che simili comportamenti si ripetano.

Il discorso invita inoltre a "scavare alle radici della volontà di dominio, dei miti razzisti, della strategia di annientamento di intere popolazioni". Mattarella avverte che le dinamiche militari non spiegano da sole l'orrore: bisogna comprendere i fattori culturali e ideologici che lo hanno alimentato.

Richiamando i valori fondanti dell'Italia repubblicana e dell'Europa, il Presidente ha collegato il sacrificio delle vittime alla costruzione delle libertà democratiche: la Repubblica, la partecipazione, la solidarietà e la giustizia sono descritte come i cardini che sostengono la civiltà di pace.

Il messaggio arriva anche come avvertimento per il presente: "Non dimenticheremo mai e non perdere la memoria è dovere più che mai imprescindibile ora che la guerra è ricomparsa anche nel nostro continente e nuove volontà di potenza alimentano mire neoimperiali". Mattarella sottolinea il rischio che il ripetersi della violenza possa far regredire il senso di umanità e le regole che la governano.

La nota del Presidente, ripresa dall'Agenzia Dire, ribadisce che la memoria di Marzabotto rimane un pungolo alla responsabilità civica e un'indicazione sulla necessità di difendere le istituzioni democratiche per prevenire nuove tragedie.

Fact Check

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Verificato il: 29 settembre 2026

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