Mauro Marin indagato per stupro, ancora guai per il vincitore del Grande Fratello 2010

(Adnkronos) - Nuovi guai giudiziari in arrivo per Mauro Marin, il quarantaseienne imprenditore di Castelfranco Veneto vincitore dell’edizione 2010 del Grande Fratello. Condannato un anno fa dal Tribunale di Sulmona per percosse ai danni dell’ex c

A cura di Adnkronos Redazione
02 settembre 2026 15:00
Mauro Marin indagato per stupro, ancora guai per il vincitore del Grande Fratello 2010 -
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(Adnkronos) - Nuovi guai giudiziari in arrivo per Mauro Marin, il quarantaseienne imprenditore di Castelfranco Veneto vincitore dell’edizione 2010 del Grande Fratello. Condannato un anno fa dal Tribunale di Sulmona per percosse ai danni dell’ex compagna, e sotto processo per una vicenda analoga, si ritrova ora a dover fronteggiare un’accusa molto pesante. La Procura di Treviso, riporta 'Il Gazzettino', "l’ha iscritto a piede libero sul registro degli indagati per violenza sessuale ai danni di una ventinovenne di nazionalità romena, residente a Padova".  

L’inchiesta "vivrà a breve un momento cruciale. Il pubblico ministero ha infatti chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la fissazione di un incidente probatorio in cui verrà raccolta, in forma protetta e con tutte le garanzie di legge, la testimonianza della parte offesa. La deposizione della giovane approderà quindi direttamente nel fascicolo processuale ed avrà valore di prova. L’appuntamento al tribunale di Treviso, davanti al giudice Gianluigi Zulian, è fissato per il prossimo 23 settembre. La ragazza, che lavora abitualmente come accompagnatrice turistica e nelle discoteche, conosce Marin da circa tre anni. I due erano usciti qualche volta assieme e si erano incontrati in altre occasioni nelle sale da ballo. La ventinovenne sostiene però di non aver mai avuto alcuna relazione con l’imprenditore".  

Era il 7 maggio scorso, si legge sul quotidiano, "quando l’ex gieffino l’ha contattata al telefono. L’ha invitata nella sua abitazione di Castelfranco per quella stessa sera. La ventinovenne ha accettato la proposta di vederlo. In tarda serata ha raggiunto Castelfranco in taxi. Marin l’avrebbe fatta accomodare in casa chiedendole se voleva bere qualcosa. Di fronte al rifiuto della giovane, sarebbe subito passato all’azione. Brandendo un coltello da cucina con una lama lunga una trentina di centimetri, le avrebbe ordinato di spogliarsi. La ventinovenne, piccola e con un fisico minuto, non sarebbe stata nelle condizioni di sottrarsi alla morsa dell’ex gieffino. Marin le avrebbe legato le mani dietro la schiena con la cintura dell’accappatoio impedendole in questo modo di reagire. E l’avrebbe costretta a subìre un rapporto sessuale completo. Nel tentativo di cancellare le tracce dell’accaduto avrebbe poi obbligato la ragazza a lavarsi e ripulirsi. É in quel momento che la giovane sarebbe riuscita ad afferrare il suo telefono e a registrare un breve video, già finito tra le carte della Procura". Poche sequenze in cui Marin "ammetterebbe di aver fatto all’amore ma negherebbe, nonostante le insistenze della ragazza, di aver usato qualsiasi forma di violenza. Avrebbe detto di non averlo fatto apposta e, in preda ad una crisi d’ira, avrebbe ordinato alla giovane di allontanarsi da casa sua".  

Nel frattempo "la ventinovenne aveva contattato un amico, anch’egli di Castelfranco, affinché venisse a recuperarla a casa di Marin. Quest’ultimo -si legge sul Gazzettino- si era precipitato sul posto ma, prima di potersi allontanare assieme alla ragazza, aveva dovuto subire le minacce e gli improperi del padrone di casa, uscito all’improvviso in cortile con un’accetta tra le mani. Alla fine i due erano comunque riusciti a salire in auto e fuggire. Sconvolta, la ragazza si era fatta riaccompagnare a casa. Dopo una notte insonne, si era recata al pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera di Padova per una visita ginecologica che avrebbe confermato, oltre alla presenza di alcuni graffi, le tracce della violenza subita. Nell’occasione i medici le avevano diagnosticato un forte stato d’ansia con insonnia prescrivendole alcuni psicofarmaci.  

Adesso l’inchiesta sta per entrare nel vivo: la ragazza sarà chiamata a ripercorrere, nel corso dell’incidente probatorio, i drammatici momenti dello stupro in un incubo che sarebbe durato complessivamente circa un’ora".  

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 02 settembre 2026

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