Meloni annuncia tetto agli studenti stranieri, divieto di burqa e obbligo lingua: provvedimento in arrivo in Cdm

Alla kermesse Fenix la premier annuncia limiti per alunni stranieri in classe, stop a burqa e niqab e obbligo per i genitori di imparare l'italiano.

A cura di Redazione Redazione
20 settembre 2026 14:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Meloni annuncia tetto agli studenti stranieri, divieto di burqa e obbligo lingua: provvedimento in arrivo in Cdm -
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La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato a Fenix, la kermesse di Gioventù nazionale a Roma, un pacchetto di misure per la scuola che sarà presto presentato in Consiglio dei ministri. I punti principali citati dalla premier sono: un tetto massimo di studenti stranieri per classe, il divieto del burqa e della niqab tra i banchi e l'obbligo per i genitori di allievi stranieri di imparare l'italiano.

La premier ha motivato l'intervento sottolineando che "non esiste che in classe i bambini italiani siano la minoranza": secondo Meloni, chiamare certe situazioni integrazione sarebbe "una menzogna" e chi vuole venire in Italia deve conoscere la lingua e le regole del Paese. Le parole della presidente sono state accompagnate da riferimenti più ampi alla meritocrazia e alla critica al movimento del 1968, che a suo dire avrebbe prodotto un livellamento nelle valutazioni scolastiche.

Oltre alle misure sugli studenti stranieri, la premier ha anticipato un altro intervento: l'introduzione per legge della denominazione "liceo" anche per gli istituti tecnico-professionali, con l'obiettivo dichiarato di affermare il pari valore tra percorsi formativi.

Dettagli del provvedimento e possibili implicazioni

I dettagli normativi del provvedimento non sono stati ancora resi pubblici: Meloni ha detto che la norma "sta per arrivare in Cdm", ma il testo non è stato diffuso e non è chiaro quali criteri fisserà il "tetto" sugli studenti stranieri, come sarà misurato o applicato e quali sanzioni prevederà per le famiglie che non adempiranno all'obbligo di apprendimento della lingua.

Le proposte sollevano questioni di diritto e prassi amministrativa: potranno sorgere contrasti con principi costituzionali di uguaglianza e non discriminazione, con la normativa europea e internazionale sull'educazione e con l'autonomia scolastica. Organizzazioni per i diritti umani, sindacati della scuola e associazioni di genitori sono tra i soggetti che probabilmente valuteranno l'impatto delle misure sul piano legale e operativo.

Nell'intervento Meloni ha inoltre affermato che nella norma verrà inserito che "la parità tra uomo e donna non è negoziabile" e ha annunciato il divieto del burqa e della niqab a scuola come parte della disciplina. Non sono stati però specificati i criteri di applicazione relativi a motivazioni religiose, identità culturali o esigenze di sicurezza e privacy.

Verso la fine del suo discorso la premier ha rivolto una stoccata alla leader dell'opposizione, Elly Schlein, invitandola a portare "un argomento vero" contro il suo operato e ironizzando sulle critiche ricevute in tema universitario. Il richiamo a Schlein è destinato ad alimentare il dibattito politico in Parlamento e sui media nelle prossime settimane.

I tempi formali prevedono la discussione del testo in Consiglio dei ministri: solo al momento della pubblicazione del provvedimento saranno noti i comma, le sanzioni, le deleghe per l'attuazione e gli oneri per le amministrazioni scolastiche e locali. Stakeholder come le regioni, gli uffici scolastici regionali e le scuole dovranno poi confrontarsi con le modalità operative di applicazione.

Per ora restano elementi centrali dell'annuncio pubblico — il limite numerico per classe, il divieto di coperture integrali del volto in ambito scolastico e l'obbligo linguistico per i genitori — ma senza il testo di legge non è possibile valutare compiutamente l'effetto sulle classi, sugli studenti e sulle famiglie interessate. Il dibattito pubblico e il confronto istituzionale saranno determinanti nei prossimi giorni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 settembre 2026

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