Orvieto, Futuro Nazionale rilancia la destra: «La vera destra siamo noi». Nessun contatto con Meloni, Vannacci atteso sul palco
Alla due giorni di Futuro Nazionale ad Orvieto Alemanno padrone di casa; temi anti-woke, remigrazione e proteste per le "classi speciali".
Orvieto — Alla due giorni di Futuro Nazionale a Orvieto i vertici del nuovo soggetto di destra hanno lanciato un messaggio chiaro: «Noi siamo la vera destra». Gianni Alemanno, padrone di casa, ha chiamato esplicitamente Giorgia Meloni a prendere l'iniziativa per un'eventuale alleanza, mentre dagli organizzatori arriva la versione ufficiale che non ci sono stati contatti diretti tra Vannacci e la premier. Roberto Vannacci è atteso a parlare oggi, sul palco, dopo un rappresentante di Afd e dopo lo stesso Alemanno. La manifestazione è accompagnata da una contestazione annunciata da Anpi e Articolo 21.
Dettagli e interventi
La kermesse, intitolata "Il futuro dell'Italia. Il sovranismo sociale per una vera identità europea", si è inaugurata con un concerto e prosegue con tavole rotonde. Alemanno, ex sindaco di Roma tornato alla ribalta dopo l'uscita dal carcere tre mesi fa, è il volto più noto e il padrone di casa dell'evento. La sala del Palazzo del Popolo non è molto affollata: i convenuti si scambiano il saluto gladiatorio, Alemanno stringe la mano sinistra perché la destra è fasciata dopo una caduta in moto.
Nella platea spicca la presenza di Caio Mussolini, pronipote del duce, che ha preso le distanze dall'etichetta di "fascismo" rivolta agli intervenuti, definendola roba del passato. Fuori dal centro storico, su suggerimento dello stesso Mussolini, ha sfilato una colorata "Disability Pride" in protesta contro la proposta delle cosiddette classi speciali che piacciono a Vannacci. I manifestanti hanno segnalato preoccupazione per l'idea di separare alunni con disabilità.
Gran parte dei panel si sono concentrati sulla critica al woke e alla cosiddetta teoria gender. Laura Ravetto si è presentata con una maglietta che riporta la definizione di "donna" dal vocabolario e ha sostenuto che "solo le donne possono avere figli", attaccando le femministe di sinistra e le posizioni trans. Gli interventi hanno suscitato applausi in sala. Jacopo Coghe di Pro Vita e Famiglia ha invocato posizioni più estremiste contro l'aborto, mentre Rossano Sasso ha attribuito anche al centrodestra la responsabilità dell'espansione del tema gender, definendolo "colpa" di un centrodestra "smunto".
Sulla questione migratoria il tema dominante è stato la remigrazione. Francesca Totolo ha definito i migranti come "nemici importati da culture non assimilabili", frase che ha innescato critiche dall'esterno. Per Francesco Borgonovo la remigrazione è «un gesto umanitario», e Andrea Ballarati, responsabile italiano del progetto Remigrazione and Save Europe Act, l'ha descritta come «un'unica necessità impellente» per preservare la civiltà europea. I toni sull'immigrazione sono stati forti e netti, con inviti a politiche di rimpatrio più decise.
Sullo sfondo della manifestazione si discute anche di strategie politiche: Lorenzo Gasperini, ideologo vicino a Vannacci, ha dichiarato che non risultano contatti diretti con Giorgia Meloni e che Futuro Nazionale percorrerà per ora una strada parallela a Fratelli d'Italia. Secondo Gasperini un terzo degli attuali potenziali elettori proviene dall'area del non voto e il dato, a suo avviso, è in crescita. Dal palco si è gridato spesso lo slogan "La vera destra siamo noi", rilanciato anche dal giornalista Daniele Dell'Orco e dal veterano Massimo Magliaro.
L'assemblea ha mostrato un pubblico per lo più over 50, con una presenza maschile prevalente e alcuni giovani. Sul piano politico resta aperta la partita delle alleanze a destra: da una parte Futuro Nazionale rilancia proposte identitarie e di linea dura; dall'altra Fratelli d'Italia e altri partner del centrodestra mantengono l'egemonia governativa. Intanto fuori dalle sale continuano le proteste e le iniziative civili che segnalano la forte polarizzazione sull'agenda culturale e migratoria proposta dal movimento.
Fact Check
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Verificato il: 20 settembre 2026