Prodi: «Se AfD prendesse il potere l’Europa è finita» — allarme alla vigilia del voto in Germania
L'ex presidente della Commissione avverte: una vittoria di AfD metterebbe a rischio le istituzioni europee; urne aperte a Berlino e Meclemburgo.
Alla vigilia del voto regionale a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, l'ex premier e presidente della Commissione Ue Romano Prodi ha lanciato un avvertimento netto: «Se AfD prendesse la maggioranza dell'Unione Europa è finita semplicemente». La dichiarazione è stata rilasciata durante la trasmissione di Radio24 «Immagini, uno sguardo sulla attualità».
Prodi ha motivato la sua preoccupazione richiamando i valori e le posizioni del partito di estrema destra: «È antieuropea, è massicciamente contro le istituzioni multinazionali, è nazionalista, è **razzista»», ha detto, sottolineando che in caso di successo su scala continentale non resterebbe più nulla dell'Europa così come la conosciamo. Le parole sono riportate da Agenzia Dire e collocano il monito nel contesto del dibattito pubblico sulla tenuta delle istituzioni europee.
Contesto e possibili conseguenze
Secondo Prodi, il rischio è alimentato anche da dinamiche interne alla Germania orientale, dove persistono tensioni socio-economiche e un senso di inferiorità rispetto all'ex Germania occidentale. Il fenomeno, ha avvertito, non va generalizzato a tutto il Paese ma mostra segnali di estensione. I risultati elettorali recenti — con l'affermazione dell'AfD in alcune regioni orientali — hanno acceso il dibattito sul futuro politico di Berlino e sulla stabilità dell'Unione.
Il partito Alternative für Deutschland (AfD) è noto per le sue posizioni critiche verso l'Unione europea, per un linguaggio nazionalista e per proposte che hanno suscitato accuse di xenofobia e intolleranza. A livello regionale l'AfD ha ottenuto consensi significativi in alcune aree dell'est della Germania, circostanza che analisti e leader europei seguono con preoccupazione.
Prodi ha inoltre richiamato il ruolo centrale della Germania nell'architettura europea: non solo la maggiore potenza economica del continente, ma — dal 2022 e in seguito all'invasione dell'Ucraina — un attore che ha ampliato il proprio profilo politico e militare. «Se succede questo», ha detto, «è finita l'Europa, amen», sintetizzando la sua visione sulle possibili ricadute di un'eventuale svolta a destra su scala Ue.
Gli osservatori indicano che una significativa frammentazione o l'ingresso di forze antieuropee nelle istituzioni comunitarie potrebbe tradursi in influenza ridotta delle politiche comuni, tensioni sui dossier di sicurezza e difesa, e riapertura di conflitti su migrazione e diritti civili. Tuttavia, le dinamiche del voto regionale non si traducono automaticamente in maggioranze europee: il sistema politico dell'Ue e gli equilibri tra Stati membri restano complessi.
Il voto in Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore è dunque osservato come indicatore dello stato dell'opinione pubblica tedesca e delle possibili evoluzioni a livello continentale. Le dichiarazioni di Prodi entrano in un dibattito più ampio su come misurare il rischio rappresentato dalla crescita dell'AfD e su quali misure istituzionali e politiche siano necessarie per preservare le fondamenta dell'integrazione europea.
Fact Check
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Verificato il: 19 settembre 2026