Scarcerato dopo due notti il presunto violentatore di una 13enne: Nordio invia ispettori a Torino
Un 42enne accusato di due violenze, una su una minorenne: il Gip lo rimette in libertà; il ministero dispone accertamenti urgenti.
Il tribunale di Torino ha rimesso in libertà, dopo due notti in carcere, un 42enne accusato di aver commesso due violenze sessuali nello stesso minimarket, una delle quali ai danni di una ragazzina di 13 anni. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto l'invio di ispettori per approfondire la vicenda dopo le forti reazioni politiche.
Cosa è successo
I fatti risalgono al 29 agosto, nel quartiere Madonna di Campagna alla periferia di Torino: la giovane vittima è entrata in negozio per comprare tre succhi di frutta e, secondo la denuncia, è stata abusata tra gli scaffali. Sotto shock, la 13enne ha telefonato a un amico e alla madre e ha poi presentato formale querela.
Le telecamere interne del punto vendita hanno registrato gli abusi: mentre gli inquirenti visionavano i filmati e procedevano alle indagini, hanno rilevato che circa 40 minuti prima un'altra donna era stata vittima di un analogo episodio nello stesso locale. Questa seconda vittima non è ancora stata identificata.
Convalida e motivazioni del Gip
Il presunto autore, descritto dalla cronaca come un uomo di origine bengalese di 42 anni, è stato fermato e portato nel carcere torinese Lorusso e Cutugno. Alla convalida del fermo, dopo due notti in cella, il Gip ha disposto la scarcerazione applicando la misura dell'obbligo di firma.
Nel provvedimento il giudice ha motivato la decisione con la collaborazione dell'indagato, che avrebbe consegnato spontaneamente i filmati e avrebbe manifestato resipiscenza: secondo il verbale avrebbe detto "Ho sbagliato, è la prima volta che mi succede". Il pubblico ministero aveva invece chiesto la custodia cautelare in carcere.
Reazioni politiche e istituzionali
Il ministro Carlo Nordio ha richiamato il principio dell'autonomia della magistratura ma, considerando l'eccezionalità del caso e l'allarme sociale suscitato, ha annunciato l'invio di ispettori per "acquisire ogni valutazione utile".
Sui social il vicepremier Matteo Salvini ha definito la scarcerazione inaccettabile e ha invocato misure estreme, proponendo la "castrazione chimica" per il presunto aggressore. La dichiarazione ha alimentato il dibattito politico e mediatico.
Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha sottolineato che la sicurezza della bambina viene prima di eventuali scuse dell'indagato e ha annunciato una interrogazione parlamentare per chiarire la decisione del Gip.
La deputata di Fratelli d'Italia Augusta Montaruli ha organizzato un flash mob a Torino, chiedendo la valutazione della chiusura del minimarket e controlli più stringenti sui punti vendita ritenuti fonte di degrado.
I parlamentari del Partito Democratico della Commissione Femminicidio hanno definito "grave" la scarcerazione di un presunto violentatore di una minore e hanno annunciato a loro volta un'interrogazione parlamentare al ministero della Giustizia.
Il caso ha raccolto attenzione trasversale in Parlamento e nei media: resta aperta la fase delle indagini, con i magistrati chiamati ad approfondire la dinamica degli abusi e con gli ispettori del ministero incaricati di verificare le procedure adottate. La vicenda resta in evoluzione e nuove determinazioni potranno scaturire dagli accertamenti in corso.
Fact Check
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Verificato il: 01 settembre 2026