Trump, comizio show di due ore a Dallas: "5mila dollari a ogni americano se i Repubblicani vincono i midterm"

(Adnkronos) - "Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso". Così Donald Trump chiudendo il suo comizio-show di quasi d

A cura di Adnkronos Redazione
10 settembre 2026 08:00
Trump, comizio show di due ore a Dallas: "5mila dollari a ogni americano se i Repubblicani vincono i midterm" -
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(Adnkronos) - "Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso". Così Donald Trump chiudendo il suo comizio-show di quasi due ore nella prima serata della convention repubblicana di Dallas. Un intervento aperto con l'appello a votare per il Gop "per permetterci di finire il lavoro che abbiamo iniziato con i due anni migliori nella storia della presidenza".  

Il presidente tornerà sul palco nella notte di giovedì per chiudere anche la seconda e ultima serata della convention, dopo l'intervento del vicepresidente JD Vance, ma ha anticipato che questa volta sarà molto più breve. "Non farò una cosa in grande come questa, perché non serve dire le stesse cose due volte. Vi ho dato molto materiale - ha scherzato - Salirò qui più o meno soltanto per dire: buona fortuna, vi vogliamo bene". 

 

"Benvenuti alla prima convention per le elezioni di midterm mai organizzata da un partito. C'è voluta un po' di immaginazione per pensarci, ma ci abbiamo pensato noi", le parole di Trump aprendo il suo intervento alla convention. 

Trump ha auspicato che l'iniziativa, inedita nella politica americana, venga riproposta anche in futuro: "Sono sicuro che diventerà un appuntamento fisso negli anni a venire, ma questa è la prima in assoluto per qualsiasi partito". Le convention nazionali negli Stati Uniti si tengono tradizionalmente negli anni delle elezioni presidenziali. 

"Tra 55 giorni - ha continuato il tycoon - gli americani andranno alle urne per una delle elezioni più importanti nella storia del nostro Paese. Il vostro voto deciderà se il nostro Paese inciamperà ai blocchi di partenza dei prossimi 250 anni oppure scatterà in avanti senza voltarsi mai più indietro". 

"Se consegniamo il futuro dell'America ai Democratici della sinistra radicale, la nostra nazione passerà il prossimo decennio soltanto a cercare di rimettersi in piedi. Sarebbe una tragedia - ha aggiunto -. Votate repubblicano e lasceremo il resto del mondo nella polvere per le generazioni a venire". 

"Per qualche motivo, quando un presidente vince, anche se è davvero un buon presidente o un grande presidente - e non ce ne sono molti - non vince le elezioni di midterm, e nessuno sa bene perché. Noi cambieremo questa storia, non c'è alcuna ragione perché debba andare così", ha continuato. 

"Vi chiedo di fare finta che io sia sulla scheda elettorale. Solo un'altra volta, perché se perdiamo, perderete il vostro confine, perderete i vostri tagli alle tasse, perderete la vostra sicurezza e perderete la vostra ricchezza", ha avvertito Trump. "Quando ci sono io sulla scheda, i Repubblicani vanno sempre molto bene", ha proseguito Trump, tornando poi a sostenere di aver vinto anche le presidenziali del 2020, nonostante la vittoria di Joe Biden: "Abbiamo vinto la presidenza tre volte". 

"Possiamo vincere tutte queste sfide. Andrò in ognuno di quegli Stati per sostenere i candidati alla Camera e al Senato", ha poi aggiunto, promettendo di impegnarsi personalmente nella campagna per mantenere il controllo del Congresso. Trump ha indicato circa 35 competizioni elettorali in bilico, con candidati repubblicani che "potrebbero essere leggermente avanti, leggermente indietro o in parità", promettendo di sostenerli personalmente con comizi e, in alcuni casi, tele-rally. "In un paio di casi ci andrò due volte", ha assicurato il presidente, che già la scorsa settimana aveva annunciato alla Casa Bianca l'intenzione di fare campagna nelle 35 sfide considerate decisive. 

Il presidente ha citato in particolare il Texas: "Tornerò in Texas perché dobbiamo eleggere Ken Paxton", ha affermato riferendosi alla candidatura al Senato del procuratore generale dello Stato, che poco prima aveva parlato alla convention. Il presidente lo ha quindi preso scherzosamente di mira: "Ad alcuni potrebbe non piacere come si veste. A me non piace", salvo aggiungere che "stasera era molto elegante nel suo completo blu". "Potrebbe non vestirsi nel modo giusto, potrebbe non parlare proprio alla perfezione e potrebbe non essere l'uomo più bello che abbia mai visto, ma sapete cos'è? È il più grande procuratore generale d'America", ha detto Trump. 

Quindi l'attacco agli avversari: "I Democratici hanno messo le manette alla nostra polizia, noi invece le abbiamo messe ai criminali. L'anno scorso abbiamo ottenuto il più grande calo della criminalità violenta mai registrato, con il tasso di omicidi sceso al livello più basso degli ultimi 125 anni, dal 1900". 

"Esattamente un anno fa, un estremista di estrema sinistra assassinava il mio grande amico e voce conservatrice Charlie Kirk, perché Charlie Kirk diceva la verità", ha continuato ricordando l'attivista conservatore ucciso il 10 settembre dello scorso anno mentre parlava alla Utah Valley University. "Quello che ha sconvolto milioni di americani non è stato soltanto il fatto che Charlie sia stato assassinato, per quanto terribile, ma anche quante persone abbiano cercato di giustificarlo o abbiano esultato", ha affermato Trump. 

"Per un breve momento è caduta la maschera della sinistra radicale e avete visto che cosa rappresentano davvero - ha proseguito il presidente - Ora quelle stesse persone stanno cercando di ottenere potere su di voi in queste elezioni e votano tutte democratico. Non potete permettere che accada. Non lasceremo che vincano". 

Il tycoon ha poi attaccato Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato in Michigan, prendendo di mira anche alcuni membri della sua famiglia. Il presidente ha sostenuto che la sorellastra di El-Sayed abbia "celebrato" gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023. In un video pubblicato nel 2024, Eman Abdelhadi aveva pronunciato una "benedizione" in occasione del primo anniversario dell'attacco. 

Trump ha inoltre affermato che la madre di El-Sayed aavrebbe lavorato per un'organizzazione che finanziò Osama bin Laden. La donna aveva lavorato per l'Islamic American Relief Agency, organizzazione successivamente sanzionata dal Tesoro americano con l'accusa di aver sostenuto il terrorismo, fornendo anche supporto a bin Laden e Hamas. La campagna di El-Sayed ha precisato che la madre lavorava per "aiutare bambini orfani" e che "non è mai stata accusata di alcun illecito né incriminata" nei procedimenti riguardanti l'organizzazione. 

"Metteremo fine alla libertà su cauzione senza pagamento e introdurremo la pena di morte per i grandi narcotrafficanti, i trafficanti di esseri umani e gli assassini delle forze dell'ordine", ha poi promesso. 

Trump aveva già firmato ad agosto un ordine esecutivo volto a contrastare il sistema della cauzione senza pagamento, chiedendo alle agenzie federali di valutare la sospensione di finanziamenti e sovvenzioni a Stati e città che lo applicano. Il presidente aveva inoltre ripristinato al suo ritorno alla Casa Bianca la possibilità di eseguire condanne a morte a livello federale, revocando la moratoria sulle esecuzioni introdotta durante l'amministrazione Biden. 

Quindi le parole sul fronte Iran. "Stiamo vincendo la guerra. Controlliamo lo Stretto di Hormuz. Dovremmo chiamarlo 'Stretto di Trump', dovrò pur ricavarci qualcosa. Sono sicuro che la leadership iraniana ne sarà entusiasta", ha aggiunto. 

"Abbiamo notato un po' di attività a Pickaxe. Consiglierei all'Iran di non fare il furbo, perché altrimenti dovremo colpirlo molto duramente", ha continuato minacciando un attacco contro il sito nucleare iraniano in costruzione soprannominato "Pickaxe Mountain", situato in profondità sotto una montagna a sud dell'impianto di arricchimento di Natanz. "Potremmo dover dare un colpo anche lì, perché qualcuno ha detto che c'è stato un po' di movimento nel sito", ha aggiunto. 

Il sito, noto come Kuh-e Kolang Gaz La, non è stato finora colpito dagli Stati Uniti, a differenza dell'impianto di Natanz, bombardato durante l'operazione Midnight Hammer dello scorso anno e nuovamente nelle prime fasi dell'attuale conflitto. Non è chiaro cosa Teheran abbia installato all'interno della struttura sotterranea, alla quale l'Agenzia internazionale per l'energia atomica non ha mai avuto accesso. 

 

Quindi "ecco la mia promessa: se i Repubblicani vinceranno sia la Camera dei Rappresentanti che il Senato degli Stati Uniti, grazie al nostro enorme successo economico distribuirò un dividendo di 5mila dollari a ogni cittadino americano adulto". 

"Se i Repubblicani vincono, vincete insieme a noi. Si chiamerà 'Trump dividend'", ha aggiunto il presidente, precisando che i 5mila dollari dovranno essere spesi negli Stati Uniti. Trump non ha fornito ulteriori dettagli sulle risorse con cui finanziare la misura né sulle modalità con cui verrebbe attuata. 

 

La convention repubblicana in vista delle elezioni di midterm di novembre, ribattezzata dai media americani “Trump-a-palooza” per il protagonismo del presidente, ha confermato fin dalla prima serata la centralità assoluta del tycoon. Tra le 16 e le 21 (le 22 e le 3 del mattino in Italia), prima ancora che il presidente salisse sul palco, le decine di oratori intervenuti alla convention avevano pronunciato il suo nome 155 volte. Nel corso del suo discorso, Trump ha poi citato se stesso altre 16 volte, portando il totale a 171. Soltanto la parola "America", nelle sue diverse varianti, è ricorsa più frequentemente. 

Prima dell'intervento di Trump, il Democratico più citato dagli oratori repubblicani era stato l'ex presidente Joe Biden, insieme alla sua amministrazione, con 27 menzioni. Seguivano il governatore della North Carolina Roy Cooper con 15 e il senatore della Georgia Jon Ossoff con otto. Sette citazioni ciascuno per l'ex senatore dell'Ohio Sherrod Brown e il candidato democratico al Senato in Michigan Abdul El-Sayed, sei per il texano James Talarico, cinque per il governatore della California Gavin Newsom e tre per la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez. 

 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 10 settembre 2026

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