Al Quirinale gli Eni Award 2026: Mattarella premia ricerche su CO2, riciclo chimico e eolico d'alta quota
Cerimonia al Colle per la diciottesima edizione: premiati scienziati internazionali e giovani talenti per soluzioni contro il cambiamento climatico.
Questa mattina nella Sala degli Specchi del Quirinale il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato gli Eni Award 2026 ai protagonisti della ricerca applicata all'energia e all'ambiente. La cerimonia, alla presenza dei vertici di Eni — la presidente Giuseppina Di Foggia e l'amministratore delegato Claudio Descalzi — ha segnato la diciottesima edizione di un premio che si richiama ai 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell'Onu.
I riconoscimenti principali hanno premiato tre filoni ritenuti strategici per la transizione: la chimica sostenibile, la cattura e l'utilizzo della CO2 e il riciclo avanzato delle plastiche. Tra i vincitori figurano la professoressa Véronique Gouverneur (University of Oxford), la professoressa Laura Gagliardi (University of Chicago) e il professore John F. Hartwig (UC Berkeley), le cui ricerche promettono impatti concreti su sicurezza ambientale, economia circolare e tecnologie energetiche.
Vincitori principali e rilevanza
La prof.ssa Véronique Gouverneur ha ricevuto il premio per la Transizione Energetica grazie a una chimica del fluoro che elimina l'uso di acido fluoridrico, riducendo rischi tossicologici e gestionali, e mostrando la possibilità di recuperare il fluoro dai reflui industriali in ottica circolare.
La prof.ssa Laura Gagliardi è stata premiata nella sezione Frontiere dell'Energia per lo sviluppo di modelli quantistici e materiali reticolari capaci di assorbire CO2 direttamente dall'aria e di estrarre umidità atmosferica per produrre acqua, oltre a migliorare l'efficienza dei catalizzatori industriali.
Il riconoscimento per le Soluzioni Ambientali Avanzate è andato a John F. Hartwig, che ha messo a punto un processo catalitico scalabile per smontare polietilene e polipropilene e riconvertirli nei monomeri originari, aprendo la strada a un riciclo chimico senza perdita qualitativa.
Già dal nucleo dei premi emerge un filo comune: tecnologie che permettono di ridurre impatti ambientali e di introdurre pratiche di economia circolare su larga scala.
Giovani ricercatori e talenti dall'Africa
La sezione dedicata alle nuove leve ha assegnato il premio Giovane Ricercatore dell'Anno a due tesi di dottorato italiane: Leonardo Magherini (Politecnico di Torino) per studi sulle dinamiche di trasporto delle particelle acquatiche applicate alla prevenzione del rischio ambientale e alle bonifiche, e Filippo Trevisi (Politecnico di Milano) per il progetto sui velivoli vincolati ad alta quota, i cosiddetti ventoplani, per la produzione di energia eolica dove le pale tradizionali non sono praticabili.
Nella categoria Giovani Talenti dall'Africa sono stati premiati Nosakhare Jeremiah Aigbedion (Pan African University, Kenya), per leghe ad alta resistenza per lo stoccaggio termico in impianti solari a concentrazione, e Gosego Keotshepile Mapula Sedikelo (University of South Africa), inventrice di una tecnologia a ultrasuoni per il recupero di metalli critici da accumulatori esausti come litio, cobalto e nichel.
Premiare queste ricerche significa puntare su capacità locali e sul rafforzamento di catene del valore sostenibili in contesti emergenti.
Premi interni e startup
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati anche i premi della sezione Eni for Innovation ai team aziendali che hanno sviluppato soluzioni per la valorizzazione energetica degli scarti alimentari, tecnologie di pirolisi per plastiche eterogenee (sviluppate da Versalis) e sistemi per ottimizzare modelli linguistici di grandi dimensioni nelle piattaforme digitali d'impresa.
La scuola d'impresa Joule ha conferito menzioni speciali a tre startup: Alkelux (nanopolimeri da scarti agricoli per packaging alimentare), Hypermeteo (indici meteo-climatici ad alta precisione tramite intelligenza artificiale) e Algae Scope (polveri derivate da alghe marine per sostituire i composti perfluorurati nei tessuti).
Bando 2027 e prospettive
Durante l'evento è stata comunicata l'apertura delle candidature per l'Eni Award 2027; i bandi rimarranno aperti fino al 20 novembre 2026. La continuità del premio conferma la volontà di monitorare e premiare soluzioni con potenziali ricadute pratiche sulla decarbonizzazione e sull'accesso all'energia.
Il riconoscimento, nato nel 2008 e selezionato da una commissione che ha incluso anche diversi premi Nobel, si conferma un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale e per il dialogo tra industria e ricerca nella transizione verso sistemi energetici e industriali più sostenibili.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 29 ottobre 2026