Bonelli boccia il 'campo largo' e mette in dubbio le primarie: 'Preferisco Fratoianni'

Al festival del Manifesto Bonelli rifiuta il termine 'campo largo', definisce le primarie poco utili e annuncia che Avs costruirà un proprio programma.

A cura di Redazione Redazione
10 ottobre 2026 19:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Bonelli boccia il 'campo largo' e mette in dubbio le primarie: 'Preferisco Fratoianni' -
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Al festival del Manifesto a Roma Angelo Bonelli (Avs) ha chiesto di non usare il termine 'campo largo' e ha espresso un netto rifiuto verso le primarie, definite «non utili» e potenzialmente divisive. La presa di posizione arriva mentre la coalizione di centrosinistra avvia il confronto interno in vista delle prossime scadenze politiche.

A margine di un appuntamento a Firenze, Bonelli ha rincarato la dose sostenendo che, tra i nomi ventilati per la leadership, «Conte o Schlein? Preferisco il mio collega Fratoianni. E, posso dirlo? Angelo Bonelli». Ha sottolineato di volere una figura — uomo o donna — che porti con forza i temi della giustizia sociale, della transizione climatica, della pace e del diritto internazionale.

Bonelli ha chiarito che Avs non intende delegare ad altri le proprie proposte politiche: «noi non deleghiamo a nessuno le proposte politiche e programmatiche che riguardano Avs». Di conseguenza, se verranno indette primarie, Avs effettuerà una valutazione autonoma e avanzerà proposte proprie in quella sede.

Sull'utilità delle primarie Bonelli è stato categorico: le ritiene, in questa fase storica, uno strumento che rischia di aumentare le divisioni interne. Tuttavia ha lasciato aperta la porta al confronto: «se gli altri ritengono che le primarie siano il passaggio obbligato, primarie siano e ci vedremo e ragioneremo anche su questo».

Al centro del suo intervento c'è la necessità di costruire un'alternativa credibile al governo di Giorgia Meloni: «Dobbiamo costruire un'alternativa credibile al governo Meloni, definire un programma comune e mettere all'angolo questa destra». Bonelli ha richiamato l'attenzione sul rischio che una sconfitta del centrosinistra possa avere ripercussioni anche sull'elezione del prossimo Presidente della Repubblica.

Pur manifestando «grande stima del Partito Democratico» e di Giuseppe Conte, Bonelli ha rimarcato che la lettera inviata a Meloni condivisibile nei contenuti avrebbe necessitato di una maggiore condivisione tra alleati. Ha inoltre precisato che la comunicazione tra i leader del centrosinistra non manca: «la chat tra i leader esiste da oltre un anno e mezzo».

Sugli obiettivi programmatici Bonelli ha indicato temi che, a suo dire, uniscono la coalizione: sanità pubblica, salario minimo, politiche climatiche ed energetiche, politica estera e una posizione condivisa sulla difesa comune europea. Ha posto il confronto politico su queste priorità come condizione per evitare di «restituire il Paese a chi ha fallito sulle politiche sociali, energetiche e climatiche».

Infine Bonelli ha annunciato che il lavoro per la costruzione del programma comune partirà a breve e che la scelta sulla leadership sarà discussa rapidamente: la priorità, ha ribadito, è mettere al centro la definizione di una proposta politica unitaria e credibile, prima ancora del confronto sulle modalità di selezione del candidato-presidente della coalizione.

Fact Check

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Verificato il: 10 ottobre 2026

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