Caro carburanti, G7 si mobilita: "Misure decisive". Macron: "Lavoriamo per ridurre prezzi". Meloni: "Sostegno ad azione coordinata su scorte"
(Adnkronos) - Il G7 si mobilita contro il caro carburanti e il caro energia. "Ho appena riunito i leader del G7 per discutere della situazione energetica mondiale. Siamo d’accordo per lavorare in modo coordinato per contribuire alla riduzione dei
(Adnkronos) - Il G7 si mobilita contro il caro carburanti e il caro energia. "Ho appena riunito i leader del G7 per discutere della situazione energetica mondiale. Siamo d’accordo per lavorare in modo coordinato per contribuire alla riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione per produrre al massimo delle nostre capacità delle nostre raffinerie; di liberare le nostre riserve strategiche fino a 100 milioni di barili, entro 4 mesi, con i nostri partner, sotto il coordinamento dell’Agenzia internazionale dell’energia; di non adottare alcuna misura di restrizione degli scambi di prodotti energetici e petroliferi tra Paesi partner", ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, in un post su X al termine della riunione in videocall dei Paesi del G7.
"L'Europa ha appena acconsentito a immettere sul mercato una quantità ingente delle proprie scorte di gasolio, attualmente molto abbondanti", ha scritto il presidente americano, Donald Trump, su Truth Social, aggiungendo che "il processo avrà inizio immediatamente".
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi alla riunione straordinaria in videocollegamento dei leader del G7 dedicata alla sicurezza energetica. Lo fa sapere in una nota Palazzo Chigi, in cui si sottolinea che "i leader hanno concordato una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici". Nel suo intervento, viene riferito, Meloni "ha condiviso le iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate dall'Italia alla Commissione europea", si legge ancora. "Ha inoltre sostenuto un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo", concludono da Palazzo Chigi.
"Le preoccupazioni dei nostri cittadini riguardo ai prezzi dell’energia restano una priorità assoluta. Monitoreremo attentamente gli sviluppi e siamo pronti ad adeguare le misure, se necessario. Gli accordi raggiunti oggi rappresentano un passo verso un futuro energetico più sicuro, trasparente e resiliente". E' quanto si legge in una nota del G7 al termine della riunione virtuale che è stata convocata oggi per affrontare le crescenti sfide alla sicurezza energetica.
"Di fronte a una volatilità senza precedenti sui mercati petroliferi, con l’aumento dei prezzi che minaccia la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini, abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche nel breve termine, proteggere famiglie e imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali", scrivono i leader.
Nel corso della riunione, si legge nella nota, è stato deciso "un coordinamento dei programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva e aumentare temporaneamente, ove possibile, i tassi di utilizzo degli impianti. Incoraggiamo inoltre il dialogo con i Paesi dotati di significative capacità di raffinazione affinché aumentino la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare di diesel, alla luce delle persistenti pressioni sul mercato in questo segmento".
Il G7, si legge ancora, chiede all’Agenzia internazionale dell'Energia (Iea) "di monitorare l’attuazione immediata e completa degli impegni assunti nel marzo 2026. A tal fine, tenendo conto degli impegni già rispettati, adempiremo ai nostri impegni attraverso un rilascio coordinato, tramite l’Iea, di 100 milioni di barili nell’arco dei prossimi quattro mesi, a partire da oggi, compreso un rilascio significativo e anticipato di diesel nei primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7. Ci riuniremo nel contesto dell’Iea nei prossimi giorni per discutere la possibilità di ulteriori rilasci di diesel, qualora fosse necessario".
Inoltre i Paesi del G7 ribadiscono il loro impegno "ad astenersi dall’imporre restrizioni alle esportazioni di energia e di prodotti energetici tra i Paesi del G7" e invitano tutti i produttori "a non introdurre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati". Inoltre i Paesi del G7 invitano l'Iea "a monitorare l’impatto di queste misure sulla sicurezza energetica e sulla stabilità dei mercati, nonché l’attuazione degli impegni assunti. Entro 20 giorni dovrà essere presentato un rapporto di follow-up contenente raccomandazioni concrete per migliorare le future risposte, compresa la ricostituzione delle scorte".
Fact Check
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Verificato il: 02 ottobre 2026