Cgil a Roma: Landini, «In piazza perché la gente non ce la fa più»
A Roma la manifestazione nazionale della Cgil: salari, scuola, sanità e critiche alla spesa per le armi al centro delle richieste.
La Cgil ha sfilato oggi per le vie di Roma nella manifestazione nazionale "Lavoro, Pace, Ambiente, Welfare, Costituzione: Insieme sulla Via Maestra", con il segretario generale Maurizio Landini in testa alla protesta. La manifestazione si è svolta oggi con lo scopo dichiarato di richiamare l'attenzione su salario, scuola, sanità e condizioni di vita.
Landini ha riassunto le ragioni della mobilitazione: «Scendiamo in piazza perché la gente non ce la fa più», ha detto, sottolineando la necessità di aumentare i salari, far funzionare le scuole e rispondere al caro vita che pesa sulle famiglie, in particolare sulle nuove generazioni.
Il segretario ha tracciato un confronto con gli anni precedenti osservando che oggi, «dagli agricoltori ai trasportatori, dai lavoratori che difendono le industrie agli studenti», le richieste di tutela e investimento pubblico sono diffuse e in crescita. Per Landini le condizioni delle scuole e dei luoghi di lavoro sono un indicatore della qualità della vita nel Paese.
Un punto centrale dell'intervento è stata la critica alla politica di spesa del governo: «L'unico vero investimento che questo governo sta facendo è quello sulle armi», ha affermato, sostenendo che la vera sicurezza passa per una sanità funzionante, una scuola efficiente e lavoro che consenta di vivere dignitosamente.
Le richieste del sindacato
La Cgil ha elencato proposte concrete, su tutte la lotta alle diseguaglianze e una revisione del sistema fiscale: secondo il sindacato è necessario "andare a prendere i soldi dove sono" e smettere di tassare i lavoratori dipendenti e i pensionati che, sostiene Landini, sostengono il Paese con la loro fiscalità.
Nel discorso è stato ribadito l'appello a dare voce ai giovani e a costruire un futuro che consenta loro di restare in Italia, con investimenti in scuola e sanità piuttosto che in spese militari.
La critica alla manovra
Rispondendo ai giornalisti, Landini ha attaccato la legge di bilancio: sul fiscal drag ha denunciato che, se non si interviene su scaglioni e detrazioni, lavoratori dipendenti e pensionati pagheranno quest'anno circa 4 miliardi e mezzo di tasse in più rispetto a quanto dovrebbero. La richiesta del sindacato è chiara: quei soldi devono rimanere nelle tasche di chi ne ha bisogno.
Landini ha poi sottolineato che nella legge di bilancio sono previste voci per 14 miliardi di spesa militare, una scelta che per la Cgil è sbagliata: «La sicurezza non è armarsi, la sicurezza è avere uno stato sociale che funziona», ha detto, richiamando l'attenzione su lavoro, salute e servizi essenziali.
La manifestazione è stata presentata dalla Cgil come un appello alla partecipazione democratica e al cambiamento delle politiche economiche e sociali. Secondo Landini il sindacato non vuole rappresentare una sola parte, ma «dare voce alla maggioranza del Paese» che chiede risposte su salari, tutele e futuro per le nuove generazioni.
Fonte: Agenzia Dire.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 ottobre 2026