Conte accelera sulle primarie: «Tutti faranno parte di una squadra, non saranno miei avversari»
Il leader M5S chiede primarie rapide per non avvantaggiare Meloni: «Il Paese sta in malora, questo governo deve andare a casa»
Giuseppe Conte ha ribadito l'urgenza di convocare le primarie di coalizione e di definire in fretta un candidato unitario, avvertendo che il ritardo «sta dando un grande vantaggio a Meloni». Ospite del talk show Tagadà su La7, il leader del Movimento 5 Stelle ha chiesto che tutti i soggetti del campo progressista si mettano «intorno a un tavolo» per chiudere il programma e scegliere una voce comune.
Nel dettaglio, Conte ha sottolineato la necessità di procedere «presto», spiegando che se serve individuare un candidato che rappresenti la coalizione «si faccia anche questo ma presto». Per il leader M5S la questione non è personale: «Tutti faranno parte di una squadra, non saranno miei avversari», ha affermato, rimarcando l'intento di evitare divisioni interne che possano favorire l'esecutivo di centrodestra.
Sull'eventualità di una sua candidatura, Conte ha posto l'accento sulla propria conoscenza degli elettori e sull'esperienza durante la pandemia: «Credo che gli elettori mi conoscano, anche durante la pandemia abbiamo tenuto i nervi saldi, abbiamo salvaguardato il paese», ha detto, collegando la sua proposta politica a un progetto europeo per un piano straordinario a tutela dell'economia.
L'ex premier ha poi rivolto pesanti critiche all'attuale maggioranza guidata da Giorgia Meloni, contestando la gestione dell'ordine pubblico e la politica economica. «Non è mai successo che un governo facesse otto decreti sicurezza. O sei incapace oppure c'è qualcosa che non va», ha dichiarato, aggiungendo che la sicurezza non può essere «uno slogan» e interrogandosi se si garantisca con norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale o con il dialogo.
Conte ha infine tracciato il bilancio politico-economico di questi anni: «Dopo quattro anni non hai fatto riforme, hai permesso che facessero utili record banche, colossi delle armi, aziende energetiche e il Paese sta in malora: te ne devi andare a casa, punto». La formula usata è volta a segnalare la necessità, secondo il leader M5S, di un cambiamento rapido e coordinato dell'alleanza progressista.
Il richiamo all'unità e alla rapidità nell'organizzazione delle primarie apre ora una fase di possibile confronto serrato tra forze del campo progressista, dove la figura di Elly Schlein è stata evocata nel dibattito come alternativa oppure interlocutrice, ma Conte ha ribadito il perimetro del confronto centrato su programma e metodo.
Fonte: Agenzia Dire
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Verificato il: 27 ottobre 2026