De Pascale sfida il governo: «Chiediamo 5 miliardi per la sanità o non ci alziamo dal tavolo»

Il presidente dell'Emilia-Romagna chiama i colleghi governatori a una battaglia istituzionale per salvare il servizio sanitario nazionale.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 12:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
De Pascale sfida il governo: «Chiediamo 5 miliardi per la sanità o non ci alziamo dal tavolo» -
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Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha lanciato a Firenze un appello ai colleghi governatori: ottenere 5 miliardi per la sanità nella prossima manovra o «non ci alziamo dal tavolo». L'invito è stato formulato durante un panel del Festival delle Regioni a Palazzo Vecchio. Secondo de Pascale, se le Regioni saranno unite e porteranno avanti una battaglia istituzionale, il governo e il Parlamento saranno costretti a stanziare le risorse indicate dal ministro della Salute.

De Pascale ha chiarito che la richiesta è rivolta a tutti i presidenti di Regione e non è una polemica partitica: «Se siamo tutti uniti e siamo pronti a dare battaglia istituzionale e non politica, il governo e il Parlamento saranno costretti a mettere questi cinque miliardi». Ha inoltre avvertito che, in caso contrario, le amministrazioni regionali dovranno assumersi la loro parte di responsabilità nell'aggravarsi della crisi del servizio sanitario.

Il governatore ha descritto la situazione del Servizio sanitario nazionale come una progressiva distruzione: «Il secolo che stiamo vivendo verrà ricordato come il secolo della distruzione del Sistema sanitario nazionale». Ha sostenuto che nei primi 26 anni degli anni 2000 il sistema è stato progressivamente definanziato, con un ampliamento della forbice salariale rispetto al resto d'Europa e una conseguente fuga di professionisti verso l'estero.

Nel suo intervento de Pascale ha replicato anche al ministro della Salute, Orazio Schillaci, che in collegamento aveva affermato che non bisognerebbe parlare male della sanità italiana. De Pascale ha risposto che è necessario ascoltare le segnalazioni dei cittadini: chi non trova risposte, chi è in lista d'attesa o chi rinuncia alle cure e si rivolge al privato racconta una realtà diversa dai messaggi ufficiali.

Sotto il profilo degli indicatori, il presidente regionale ha lanciato una provocazione su Agenas: «Fra poco Agenas dovrà cambiare il titolo della classifica: siamo abituati come Emilia-Romagna a essere in cima delle migliori Regioni d'Italia. Fra un po' la classifica si dovrà intitolare ‘le meno peggio'». De Pascale ha inoltre ricordato che il governo ha coperto lo scorso anno i costi legati all'inflazione del sistema sanitario, ma che la copertura non è stata sempre piena e che gli annunci attuali non garantiscono la stessa tutela.

L'appello contiene anche un avvertimento sulle possibili conseguenze distributive: senza un aumento di risorse le Regioni potrebbero entrare in una gara per spartirsi fondi insufficienti, con il rischio che il Sud non recuperi i divari e che anche il Nord veda progressivamente peggiorare i propri servizi. De Pascale ha chiesto che la mobilitazione sia tempestiva, auspicando che eventuali passaggi elettorali non ostacolino il confronto istituzionale sui finanziamenti.

La richiesta dei 5 miliardi è dunque posta come condizione politica e amministrativa: de Pascale esorta le Regioni ad unire le forze per costringere l'esecutivo a stanziare risorse aggiuntive, sottolineando che l'assenza di un accordo sarebbe il segnale di una responsabilità condivisa sul declino del servizio sanitario. La posizione è stata resa pubblica attraverso l'Agenzia Dire e rimane ora da vedere se l'appello troverà adesioni concrete tra gli altri governatori e quale sarà la risposta del governo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 27 ottobre 2026

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