Figurine della Nazionale: la Figc assegna i diritti a Topps, Abodi difende la scelta

Il ministro Abodi in Aula: decisione autonoma della Federcalcio e offerta «significativamente più vantaggiosa». Pd accusa nessun intervento del Governo.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 17:04
Figurine della Nazionale: la Figc assegna i diritti a Topps, Abodi difende la scelta -
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La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di affidare a partire dal 2035 i diritti per le figurine della Nazionale al gruppo statunitense Topps, escludendo la storica Panini. In Aula alla Camera il ministro dello Sport Andrea Abodi ha difeso la scelta come una decisione di autonomia federale, spiegando che il Coni non ha rilevato «alcuna manifesta irregolarità» nell'operazione durante l'esercizio del potere di vigilanza.

La controversia ha origini ad aprile, quando la proposta di Topps è stata preferita all'offerta di Panini, azienda modenese attiva da oltre 60 anni nella produzione delle figurine dei calciatori della Nazionale. Il contratto oggetto del contendere riguarda i diritti commerciali a decorrere dal 2035, e la trattativa — secondo quanto riferito oggi da Abodi — si è svolta «in via privata» secondo una prassi consolidata nel mercato delle sponsorizzazioni.

Secondo il ministro, la decisione si è basata sull'offerta economicamente più vantaggiosa: «La Federcalcio ha scelto un'offerta significativamente più vantaggiosa rispetto a quella formulata da Panini», ha detto Abodi, sottolineando che modalità analoghe erano state adottate in precedenti negoziazioni con Panini e altri operatori. Il criterio economico è stato presentato come il principale elemento valutato dalla Federazione.

Topps vanta partnership con numerose organizzazioni sportive internazionali — tra cui Cio, Uefa e, ultimamente, anche la Fifa — e collabora con federazioni, leghe e club sia in Italia che in Europa. Per la Figc, questa rete di relazioni è stata indicata come ulteriore elemento a favore della proposta presentata dalla società statunitense.

Reazioni politiche

La scelta ha però scatenato critiche politiche. Il deputato Pd Stefano Vaccari, autore dell'interrogazione in Aula, ha accusato il Governo di essersi «atteggiato a difensore del Made in Italy» senza però intervenire, definendo la vicenda «non un semplice passaggio commerciale». Vaccari ha chiesto che il Governo avrebbe dovuto esercitare maggior vigilanza e controllo sul Coni e sulle federazioni per accompagnare la trattativa privata e valutare alternative, anche alla luce di presunte pressioni provenienti dalla Fifa.

Il parlamentare ha inoltre evocato il peso simbolico di Panini, accusando la federazione di aver escluso dalla competizione un'azienda che per decenni ha rappresentato la storia delle figurine in Italia e nel mondo. A sostegno della dimensione culturale della questione, Vaccari ha ricordato che una serie TV sulla famiglia Panini è stata presentata alla Festa del Cinema di Roma e uscirà su Rai1 il 22 novembre, definendo paradossale la coincidenza tra celebrazione culturale e l'allontanamento commerciale della storica marca.

Sui possibili sviluppi futuri non sono arrivate altre comunicazioni ufficiali dalla Figc oltre all'annuncio della preferenza per Topps. Rimangono aperte le polemiche politiche sul ruolo che lo Stato e gli organi di controllo dovrebbero svolgere nelle trattative che coinvolgono asset considerati simbolici per il patrimonio industriale e culturale italiano.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 ottobre 2026

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