Giorgetti: nella Manovra una misura fiscale per i giovani e la flat tax per gli autonomi
Al Forum Moneta a Roma il ministro dell'Economia annuncia interventi fiscali mirati, parlando di stabilità e fiducia dei mercati.
Roma. Al centro del Forum Economico Moneta, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che nella prossima manovra è prevista una misura fiscale rivolta ai giovani e l'introduzione di una flat tax per gli autonomi. L'annuncio, reso pubblico durante l'intervista con il direttore de il Giornale Tommaso Cerno, è stato inserito in un quadro più ampio di politiche volte a rafforzare la competitività dell'Italia nel contesto globale.
Nel suo intervento Giorgetti ha posto l'accento sulla stabilità macroeconomica: «Il concetto di rigore deve essere declinato nella realtà», ha detto, sottolineando che la politica di finanza pubblica degli ultimi quattro anni ha restituito all'Italia un'immagine di responsabilità sui mercati. Secondo il ministro, il ritorno di fiducia si misura anche nella disponibilità degli italiani a investire nei titoli di Stato.
Giorgetti ha inoltre evocato la necessità di aggiornare i trattati europei, giudicati obsoleti rispetto alle sfide odierne, ma ha segnalato la mancanza di una maggioranza politica adeguata per avviare riforme: un elemento che, a suo avviso, rallenta i processi decisionali e incide sulla governance europea.
Sui temi interni il ministro ha spiegato che la misura per i giovani mira non solo a creare occupazione, ma anche a incentivare l'imprenditorialità giovanile. Per gli autonomi, la proposta di flat tax è presentata come strumento per semplificare la tassazione e sostenere chi intraprende attività professionali senza dipendenti.
Il Forum, organizzato a Palazzo Colonna con il titolo «Competere nel nuovo scenario globale», ha affrontato pure le questioni della sicurezza energetica, delle infrastrutture strategiche, della sostenibilità del debito e delle opportunità legate a innovazione e intelligenza artificiale. I temi sono stati discussi con un'ampia rappresentanza di imprese, investitori e istituzioni.
Tra gli interventi più rilevanti, il panel sui nuovi equilibri globali ha visto la partecipazione dell'ex presidente spagnolo José María Aznar, della studiosa Keyu Jin e di manager come Marco Tronchetti Provera e Mariangela Zappia, con il confronto moderato da Gerard Baker del Wall Street Journal. La pluralità dei relatori ha messo in evidenza il carattere internazionale e multidisciplinare del confronto sulla competitività.
Il programma ha incluso tavole rotonde dedicate ai motori della competitività con Claudio Descalzi di Eni, all'infrastrutture con i vertici di Ferrovie dello Stato, Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma, e alla finanza con interventi di rappresentanti bancari come Antonio Patuelli dell'ABI e Carlo Messina di Intesa Sanpaolo. Ogni sessione ha richiamato l'attenzione sulle leve pratiche per sostenere crescita e investimenti.
La transizione digitale e le opportunità offerte dalla tecnologia sono state esplorate con ospiti come Nicola Porro e manager di Microsoft e Poste Italiane, oltre a figure dell'innovazione italiana come Luca Ferrari di Bending Spoons. Il dibattito ha messo in luce come digitalizzazione e formazione siano fattori chiave per la competitività futura.
Sulla sostenibilità del debito e la fiducia dei mercati è intervenuto Philipp Hildebrand, ViceChairman di BlackRock, dibattuto insieme a economisti e operatori finanziari che hanno analizzato il quadro macroeconomico europeo e il vincolo del debito pubblico. La discussione ha evidenziato la tensione tra necessità di rigore e spazio per politiche di crescita.
L'evento, conclusosi con un richiamo al ruolo delle imprese nel garantire approvvigionamenti energetici e investimenti sostenibili, ha rappresentato un momento di dialogo tra istituzioni e mondo produttivo. Il messaggio centrale rilanciato da Giorgetti resta la ricerca di un equilibrio tra rigore di bilancio e misure mirate per favorire occupazione, imprenditorialità giovanile e semplificazione per i lavoratori autonomi.
Fact Check
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Verificato il: 28 ottobre 2026