'Iris' di Monet venduto a 50 milioni di euro, è record per un'opera all'asta in Francia

(Adnkronos) - 'Iris', un dipinto monumentale del pittore francese Claude Monet (1840-1926), maestro dell'Impressionismo, è stato venduto per 50 milioni di euro, commissioni incluse, stabilendo il nuovo record per un’opera d’arte aggiudicata all’as

A cura di Adnkronos Redazione
23 ottobre 2026 11:30
'Iris' di Monet venduto a 50 milioni di euro, è record per un'opera all'asta in Francia -
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(Adnkronos) - 'Iris', un dipinto monumentale del pittore francese Claude Monet (1840-1926), maestro dell'Impressionismo, è stato venduto per 50 milioni di euro, commissioni incluse, stabilendo il nuovo record per un’opera d’arte aggiudicata all’asta in Francia. Il risultato è stato raggiunto da Sotheby’s a Parigi nel corso della vendita della celebre collezione Schlumberger, che si è conclusa con un ricavo complessivo di 74,4 milioni di euro. Il totale, più del doppio della stima minima complessiva di 39,3 milioni, rappresenta il più alto mai realizzato da una vendita di arte presso la sede parigina della casa d’aste. 

Realizzato tra il 1924 e il 1925, negli ultimi anni della vita dell’artista, "Iris" era stimato tra 22 e 30 milioni di euro. L’opera, di circa 1,60 metri di altezza per 1,80 di larghezza, era rimasta a lungo nella residenza parigina della famiglia Schlumberger e non era mai stata presentata prima al pubblico in occasione di una vendita. La competizione per l’aggiudicazione si è protratta per circa 45 minuti, con sei offerenti coinvolti. La fase decisiva si è concentrata negli ultimi 20 minuti, quando la contesa si è ridotta a due compratori rappresentati telefonicamente. 

Ad aggiudicarsi il dipinto è stata Jen Hua, deputy chairman di Sotheby’s per l’Asia, che ha condotto le offerte per conto di un collezionista privato asiatico. L’importo raggiunto supera il precedente primato per un’opera venduta all’asta in Francia, stabilito nel 2010 dalla scultura in pietra calcarea "Tête de Caryatide" di Amedeo Modigliani, aggiudicata per 43,2 milioni di euro. 

Il risultato conferma il forte interesse del mercato internazionale per la produzione tarda di Monet, autore che negli ultimi anni della sua vita sviluppò una pittura sempre più libera e innovativa, destinata a esercitare una profonda influenza sull’arte moderna. A testimoniare la domanda per questa fase della sua carriera è stato anche "Saule Pleureur", noto anche come "L’arbre de Feu", un’altra opera tarda del pittore francese, venduta per 9,7 milioni di euro, pari a 10,9 milioni di dollari. Il dipinto ha raggiunto il secondo prezzo più alto della serata, collocandosi tra i risultati più rilevanti ottenuti da Monet nelle aste francesi. 

La vendita ha riguardato un nucleo di 23 opere della collezione Schlumberger, raccolte nell’arco di oltre quattro decenni da Jeanne Schlumberger (1889-1983), collezionista che fu tra le prime a riconoscere e sostenere l’importanza delle innovative opere tarde di Monet. La raccolta, rimasta a lungo lontana dal mercato, ha suscitato un’intensa competizione tra gli offerenti presenti in sala e quelli collegati al telefono. Anche l’esposizione precedente all’asta ha registrato un’ampia partecipazione, con oltre 9.000 visitatori nei sei giorni di apertura al pubblico. 

La serata è stata accompagnata anche da una novità sul fronte delle opere di Paul Cézanne. Tre dipinti fondamentali del periodo giovanile dell’artista, recentemente designati «tesori nazionali» dalle autorità francesi, sono stati ritirati dalla vendita in vista di un possibile ritorno ad Aix-en-Provence, città natale del pittore e luogo centrale nella sua formazione artistica. La decisione è maturata al termine di discussioni tra la famiglia Schlumberger e il Comune di Aix-en-Provence, facilitate da Sotheby’s. Con il sostegno del ministero della Cultura francese, la città intende acquisire le tre opere per il Musée Granet, dove potranno essere esposte accanto ad altri importanti lavori dell’artista. L’operazione mira a ricondurre nella città che ne ha ispirato a lungo la ricerca una parte significativa del patrimonio pittorico di Cézanne. (di Paolo Martini) 

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 23 ottobre 2026

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