Manovra 2026: Irpef al 33% fino a 55.000 euro, flat tax autonomi fino a 100.000 e stop al bollo auto
La Legge di Bilancio approvata a Palazzo Chigi contiene tagli fiscali per il ceto medio, misure per giovani e famiglie e coperture da banche e tagli alla spesa.
ROMA — Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio: la misura più immediata è l'innalzamento dello scaglione Irpef al 33% fino a 55.000 euro di reddito, accompagnata dall'estensione del regime forfettario per gli autonomi fino a 100.000 euro. La manovra introduce inoltre la strutturazione dell'esenzione del bollo auto per vetture fino a 80 kW, targhe personalizzate a pagamento, bonus per i giovani e interventi sociali per anziani e famiglie. Le misure sono state illustrate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dai ministri a Palazzo Chigi al termine del Cdm.
La premier ha definito la manovra un tassello di una strategia pluriennale: «Sono molto soddisfatta per la coerenza e la linearità», ha detto Meloni, sottolineando che la legge non toglie quanto già fatto ma aggiunge nuovi provvedimenti. Secondo la relazione governativa, l'innalzamento della soglia del secondo scaglione Irpef comporta un costo di 1,2 miliardi di euro; per arrivare a 60.000 euro sarebbe servito un onere aggiuntivo di circa 2,7 miliardi.
Sull'effetto concreto, il governo indica che la misura si traduce in un beneficio massimo di circa 500 euro l'anno per i contribuenti coinvolti, mentre il cumulo delle politiche fiscali adottate dal governo rispetto all'insediamento porterebbe, per un reddito di 55.000 euro, a un vantaggio complessivo finora stimato in circa 1.200 euro annui.
Per i lavoratori autonomi il governo ha deciso di alzare la soglia del regime forfettario da 85.000 a 100.000 euro. Meloni ha precisato che sull'eventuale esenzione Iva per i forfettari sarà necessario un confronto con la Commissione europea, essendo necessaria un'autorizzazione preventiva.
La manovra rende inoltre strutturale l'azzeramento del bollo per auto piccole e medie e per le moto fino ai limiti stabiliti (fino a 80 kW), una misura che il governo definisce definitiva nel quadro dell'attuale maggioranza. È prevista anche la possibilità di richiedere targhe personalizzate a pagamento per i veicoli.
Tra gli incentivi al lavoro e alla permanenza dei giovani in Italia spicca un premio di 2.500 euro per i lavoratori under 30, tassato all'1%, destinato a sostenere l'ingresso nel mercato del lavoro. Meloni ha enfatizzato la volontà dello Stato di «spronare» i giovani a restare e costruire il proprio futuro in Italia.
Sui temi familiari la manovra estende il congedo parentale retribuito all'80%: da tre a quattro mesi per il primo figlio, con incrementi fino a cinque mesi per il secondo e sei mesi dal terzo figlio. Il provvedimento vuole sostenere la natalità e il sostegno alle neomamme.
Per l'istruzione il governo ha annunciato l'installazione di climatizzatori e pompe di calore in tutte le scuole, misura presentata come necessaria per rendere le aule più vivibili e contrastare i disagi estivi.
La legge di bilancio istituisce anche un fondo previdenziale di 100 euro l'anno per i neonati, attivo dal 2027 fino al compimento del 18° anno, misura pensata per incentivare la formazione di una base previdenziale per le future generazioni.
Sul fronte sanitario il fondo del Servizio Sanitario Nazionale viene incrementato di 3,4 miliardi, portandolo a 146 miliardi complessivi; parte di queste risorse saranno destinate all'incremento del personale nei pronto soccorso. È previsto un voucher sociale da 300 euro per gli over 75 con pensione fino a 25.000 euro annui, utilizzabile per prestazioni sanitarie e visite specialistiche.
Per coprire la manovra il governo indica diverse fonti: circa 5 miliardi derivanti da maggiore flessibilità, contributi aggiuntivi richiesti a banche e assicurazioni e un aumento della tassazione sulle transazioni finanziarie (la cosiddetta Tobin Tax). Altre risorse arriveranno da un taglio alla spesa dei ministeri stimato in circa 1 miliardo.
Meloni ha difeso la scelta di chiedere un contributo al settore finanziario, affermando che «non è una manovra contro qualcuno», ma una scelta dettata da un momento economico complesso. Il governo sottolinea inoltre che la manovra «non pretende di risolvere tutto» ma traccia una direzione ritenuta coerente con il programma di mandato.
La presentazione ha posto l'accento su alcuni aspetti politici: il governo rivendica un segnale al ceto medio e misure per la tenuta sociale, mentre l'opposizione e osservatori esterni sono attesi nella giornata dei commenti ufficiali. Restano da definire i dettagli tecnici, i relativi decreti attuativi e il confronto parlamentare che seguirà l'iter della legge di bilancio.
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Verificato il: 28 ottobre 2026