Manovra 2027, i Comuni di montagna: «Nessun taglio, più risorse per servizi e ambiente»

Uncem presenta al governo una lista di richieste: esclusione di tagli, rifinanziamento di fondi e maggiori stanziamenti Pnrr per le Green Communities.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 13:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Manovra 2027, i Comuni di montagna: «Nessun taglio, più risorse per servizi e ambiente» -
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BOLOGNA — I Comuni di montagna chiedono al governo che la Legge di bilancio 2027 escluda «ogni taglio, di ogni genere, a carico di Comuni, loro forme associative, Province». È la richiesta principale contenuta nel documento di una dozzina di pagine presentato da Uncem (Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani), che chiede inoltre il divieto di riduzione del turnover del personale e il rifinanziamento di fondi chiave per i territori montani.

Dettaglio delle principali richieste

  • Uncem chiede di aumentare con uno stanziamento dedicato le risorse Pnrr destinate alla «Strategia delle Green Communities» con ulteriori 300 milioni di euro. Inoltre è richiesto il rifinanziamento del fondo “piccole opere” nei Comuni.

  • Sul fronte della salute, il documento sollecita stanziamenti volti a garantire investimenti nei territori montani per favorire la presenza di medici di base, servizi 118 con elisoccorso per il volo notturno, guardie mediche e ambulanze medicalizzate.

  • Per la finanza locale, Uncem propone una norma che lasci o restituisca interamente ai Comuni montani l’intero gettito IMU dei rispettivi immobili, e chiede misure di detassazione per imprese, partite Iva e attività commerciali nei Comuni montani con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.

  • Sul piano agricolo e fiscale si caldeggia l’eliminazione dell’obbligo notarile per compravendite e successioni di terreni agricoli e l’ammissione al regime Iva agevolata al 4% per le opere di manutenzione e salvaguardia idrogeologica del territorio.

  • Uncem propone il rifinanziamento del «Fondo per il rimboschimento e la tutela ambientale e idrogeologica delle aree interne» con 15 milioni di euro a partire dal 2027 e sostiene una Iva ridotta sul pellet come misura che incide su equità sociale, legalità fiscale e sostenibilità energetica (si propone di portare l’Iva al 10% per ridurre il margine di guadagno illecito).

  • Tra le altre istanze: agevolazioni per subentri in attività commerciali interrotte, incentivi alle riaperture e nuove aperture, incremento del fondo per la realizzazione di tralicci di proprietà pubblica, finanziamento di progetti di rigenerazione urbana per i piccoli comuni e il blocco della riduzione dei dirigenti scolastici.

Motivazioni e contesto

Uncem sottolinea come molte delle richieste derivino dall’urgenza di aumentare la resilienza territoriale dopo gli eventi meteorologici del 2023 e 2024, richiamando la necessità di misure per la prevenzione del dissesto e una migliore spesa delle risorse per la salvaguardia del territorio. Il documento è rivolto «all’attenzione del Governo e del Parlamento» e mira a orientare la manovra di bilancio verso un maggior sostegno ai territori montani.

Il testo integrale delle proposte è stato reso noto dall’associazione a supporto di una stagione di interlocuzioni con il governo in vista della definizione della manovra 2027. Uncem attende risposte politiche concrete sulle risorse e sulle norme indicate, sottolineando l’impatto delle misure richieste su servizi essenziali, ambiente ed economia locale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 ottobre 2026

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