Mattarella ad Assisi: «L’inerzia è ingiustificabile, tutti facciano la propria parte per la pace»

Il Presidente invita istituzioni, comunità religiose e cittadini a impegnarsi contro conflitti, ingiustizie e povertà, ricordando lo 'spirito di Assisi'.

A cura di Redazione Redazione
25 ottobre 2026 18:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Mattarella ad Assisi: «L’inerzia è ingiustificabile, tutti facciano la propria parte per la pace» -
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha lanciato un appello per la pace in un messaggio inviato a Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in occasione dell'incontro internazionale per la pace ad Assisi. Nel testo il capo dello Stato afferma che «l’inerzia è ingiustificabile» e sollecita che «tutti facciano la propria parte», sottolineando il ruolo sia delle istituzioni sia dei singoli cittadini.

Mattarella ricorda che conflitti, ingiustizie, povertà, sopraffazioni sono «prodotti umani» e afferma che seminare la pace significa «sconfiggere i pregiudizi, ricostruire diritto, equità, libertà dove sono stati calpestati». Il messaggio evidenzia come nessuno possa sentirsi dispensato dal compiere la propria responsabilità: «Ciascuna donna, ciascun uomo può mettere in campo la propria passione», scrive il Presidente.

Il capo dello Stato sottolinea inoltre l'importanza delle religioni nel promuovere dialogo e coesione: «La forza delle religioni è importante. Possono osare, con il coraggio che viene dalle Fedi», è la definizione contenuta nel messaggio, che richiama la dimensione spirituale come fattore di fiducia e sicurezza sociale.

Nel testo viene richiamato il quarantesimo anniversario dell'Incontro di amicizia e di preghiera promosso da Giovanni Paolo II ad Assisi. Mattarella definisce quell'evento «profetico», ricordando come allora i leader religiosi di tutto il mondo rinnovarono la testimonianza alla pace e alla fraternità, sostenendo che «non si può uccidere, non si può sfruttare, non si può sottomettere in nome di Dio». La Comunità di Sant’Egidio è citata per il suo impegno costante nell'animare incontri internazionali che ravvivano lo «spirito di Assisi».

Il messaggio arriva nel contesto delle celebrazioni a ridosso dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, a cui Mattarella rivolge un «intenso augurio affinché queste giornate siano fruttuose». Il richiamo del Presidente insiste sul fatto che, sebbene il compito di riparare torti e ricostruire il diritto spetti ai governi e alle istituzioni, anche le comunità religiose e i singoli cittadini hanno responsabilità concrete per contrastare le diseguaglianze e la violenza.

Il tono del messaggio è netto sul piano morale e politico: Mattarella chiama all'azione collettiva sottolineando la necessità di tradurre impegni simbolici in azioni concrete per la pace e la giustizia, in un momento in cui guerre e volontà di dominio continuano a pesare «sul corso della storia».

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Verificato il: 25 ottobre 2026

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