Mattarella: "Sconcertante chi avvelena l'opinione" mentre la Camera approva norma sul reintegro dei medici

Il Presidente condanna l'opposizione ai vaccini; Montecitorio approva una disposizione del ddl che apre al reintegro dei medici radiati durante la pandemia.

A cura di Redazione Redazione
28 ottobre 2026 12:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Mattarella: "Sconcertante chi avvelena l'opinione" mentre la Camera approva norma sul reintegro dei medici -
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Al Quirinale, durante la celebrazione de "I Giorni della Ricerca", il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un richiamo netto contro i movimenti contrari ai vaccini: "L'opposizione pregiudiziale ai vaccini è uno dei sintomi più sconcertanti: ... si avverte l'esigenza di contrastare l'opera di chi cerca di avvelenarne l'opinione". Le parole del Capo dello Stato pongono l'accento sulla tutela della salute pubblica e sulla responsabilità sociale nell'informazione sanitaria.

Camera: voto sul reintegro

A poche ore dall'intervento al Quirinale, l'Aula di Montecitorio ha approvato la norma contenuta nel ddl sulle professioni sanitarie che apre al reintegro dei medici radiati dagli Ordini durante la pandemia da Covid-19 per le loro posizioni contrarie ai vaccini. La votazione si è svolta tra le proteste delle opposizioni, secondo quanto riportato dall'Agenzia Dire, e riapre il dibattito sulla responsabilità professionale e sui limiti della libertà di espressione in ambito sanitario.

Il provvedimento approvato alla Camera è contenuto nel ddl che riforma le professioni sanitarie: l'emendamento in questione consente, in determinate condizioni, il reintegro di chi era stato radiato per posizioni anti-vaccinali durante l'emergenza sanitaria. La scelta parlamentare ha riacceso il confronto politico e sociale sul peso delle posizioni negazioniste nelle scelte cliniche e sulla fiducia nei professionisti della salute.

Ricerca e lotta al cancro

Nel suo discorso, Mattarella ha dedicato ampio spazio ai progressi della ricerca oncologica, ricordando che "quello che veniva chiamato male incurabile viene curato" e sottolineando il «grande salto in avanti compiuto in pochi decenni». Il Presidente ha richiamato la genesi de I Giorni della Ricerca e il ruolo della Fondazione AIRC nella promozione della ricerca come strumento per vincere il cancro, citando i 3,5 milioni di persone in Italia che vivono dopo una diagnosi oncologica.

Il Capo dello Stato ha inoltre posto l'accento sulle disuguaglianze nell'accesso alle cure: il Servizio sanitario nazionale va tutelato come strumento che rende il diritto alla salute effettivo. Richiamando le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci, Mattarella ha evidenziato la criticità dell'alta mobilità sanitaria regionale — con pazienti che viaggiano dal Sud verso il Centro-Nord per cure oncologiche — e ha sollecitato istituzioni e società a lavorare per annullare le distanze tra regioni.

Le dichiarazioni del Presidente, collocate nel contesto della discussione parlamentare sulla riforma delle professioni sanitarie, segnano un momento di forte sollecitazione pubblica: il tema dei vaccini, la disciplina degli Ordini professionali e la qualità dell'informazione medica sono tornati al centro del dibattito nazionale, con implicazioni dirette sulla fiducia nei sistemi di cura e sulle politiche di salute pubblica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 28 ottobre 2026

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