Palazzo Chigi: dopo la telefonata Finlandia-Norvegia a Putin serve subito chi parli per l’Europa nel negoziato di pace

Fonti di governo avvertono che l'assenza di un mandato europeo condiviso rischia di indebolire il peso negoziale dell'Unione.

A cura di Redazione Redazione
27 ottobre 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Palazzo Chigi: dopo la telefonata Finlandia-Norvegia a Putin serve subito chi parli per l’Europa nel negoziato di pace -
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Il governo italiano chiede che l'Europa designi con urgenza una o più personalità dotate di un mandato chiaro per rappresentare il continente nel processo di pace con la Russia, dopo la telefonata tra i leader di Finlandia e Norvegia e il presidente Vladimir Putin. Fonti di Palazzo Chigi avvertono che l'attuale vuoto decisionale sta spingendo gli Stati a muoversi su base nazionale e rischia di far perdere all'Europa peso nel negoziato.

Secondo le stesse fonti, la conversazione tra il presidente finlandese Alexander Stubb e il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre con Putin è "un'iniziativa condotta da due leader con cui la premier Meloni ha un rapporto di grande stima, alla guida di due Nazioni che confinano con la Russia e che hanno sempre sostenuto l'Ucraina". Tuttavia, questa telefonata mette in evidenza che "in Europa non si è ancora trovato un accordo su chi debba rappresentare gli interessi del continente", dicono i funzionari.

Gli stessi Stubb e Støre, si legge, hanno voluto chiarire di aver parlato a nome dei propri Paesi e non dell'Europa, perché al momento — sottolineano le fonti di Palazzo Chigi — "nessuno può farlo". Questo spiega la decisione di muoversi unilateralmente da parte di alcuni Stati confinanti con la Russia, che rivendicano un ruolo diretto per ragioni di vicinato e sicurezza.

Palazzo Chigi ribadisce che l'Italia sostiene da tempo la necessità di designare rapidamente, e in modo condiviso, rappresentanti con un mandato preciso per parlare a nome dell'Europa. "Il negoziato non aspetta: l'Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno, deve decidere chi la rappresenta e deve farlo rapidamente", avvertono le fonti, evidenziando il rischio di una progressiva perdita di peso nel negoziato se si continuerà a operare in formati in costante mutazione.

Il governo italiano, aggiungono le fonti, è pronto a fare la sua parte perché questa scelta avvenga in tempi brevi. Restano però aperte domande pratiche: quale istituzione europea o quale figura internazionale potrebbe ottenere un mandato condiviso, con quali garanzie di neutralità e quale iter decisionale interiorizzerà gli Stati membri per concordare tale nomina.

La vicenda mette inoltre in luce una tensione più ampia: l'esigenza di coordinamento europeo nelle crisi internazionali e il possibile sconfinamento delle iniziative nazionali in un terreno di relazioni delicate con Mosca. Nei prossimi giorni si prevede che Roma solleciterà interlocuzioni formali nell'ambito dell'Unione Europea e con gli alleati per definire una linea comune e prevenire ulteriori iniziative bilaterali che frammentino la posizione europea.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 ottobre 2026

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