Premio Minerva 2026: a Roma sei donne manager premiate per la leadership d'impresa
All'Ara Pacis la sesta edizione del Premio Minerva premia manager e imprese del Lazio per parità di genere e pratiche inclusive.
Si è svolta il 27 ottobre all'Ara Pacis di Roma la cerimonia della sesta edizione del Premio Minerva 2026, promosso da Unindustria e Federmanager Roma per valorizzare la cultura manageriale femminile nel tessuto produttivo di Roma e del Lazio. Sul palco sono state premiate sei manager ritenute esempi di leadership trasformativa: Stefania Cinque (Rai Way), Loretana Cortis (Fincantieri), Maria Enrica Danese (Tim), Carmen Milena Antonella Lerario (Leonardo), e Angela Natale (AVIO).
Il premio ha riconosciuto inoltre sette aziende considerate virtuose nelle politiche di inclusione e valorizzazione del talento femminile: Leonardo, Abbvie, Enel, Fibercop, Philip Morris Italia, Unilever Italia Mkt operations e Self Garden. Sono stati infine premiati quattro laureati per tesi sui temi della parità di genere: Giovanni Di Filippo, Martina Gissi, Giulia Rossi e Aurora Ventriglia.
Durante la cerimonia il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, ha posto al centro il tema della parità come leva strategica. Biazzo ha sottolineato che il tasso di occupazione femminile nel Lazio nel secondo trimestre del 2026 si è attestato al 57,9%, sopra la media nazionale del 54,8%, e ha ricordato che nel 2024 il territorio conta 6.450 donne dirigenti nel settore privato (pari al 28,7% del totale regionale), la quota più alta in Italia rispetto alla media nazionale del 22,7%. Tuttavia, ha avvertito, resta la necessità di favorire l'accesso delle donne a ruoli di responsabilità.
Anche il presidente di Federmanager Roma, Antonio Amato, ha rimarcato i dati Inps che collocano il Lazio come prima regione d'Italia per presenza femminile nella dirigenza privata, con Roma seconda provincia italiana per dirigenti donne dopo Milano. Amato ha richiamato però le rilevazioni Consob 2025 che evidenziano uno squilibrio nelle società quotate: sebbene le donne costituiscano il 44% dei consigli di amministrazione, le amministratrici delegate sono soltanto 17 e le presidenti 21 a livello nazionale. Sul fronte delle imprese regionali, i dati 2023 mostrano che il 69,8% delle aziende non ha alcuna donna nel consiglio di amministrazione.
Federmanager Roma ha presentato anche la recente certificazione per la parità di genere, ottenuta grazie all'adozione di buone pratiche concrete. Nel corso dell'evento è stato ricordato il persistere del gender pay gap: secondo dati Istat citati in sede, il divario retributivo tra uomini e donne fra i ruoli dirigenziali in Italia raggiunge il 30,8%.
La tavola rotonda moderata dal giornalista Rai Roberto Inciocchi ha riunito rappresentanti istituzionali e del mondo accademico e imprenditoriale, tra cui Alda Paola Baldi (vicepresidente Unindustria), Marisella Cardaci (coordinatrice Federmanager Minerva Roma), Maurizio Mosca (Winning Women Institute), l'assessore regionale alle Pari Opportunità Simona Renata Baldassarre (in collegamento), l'assessore del Comune di Roma Valeria Baglio e Paola Severino, presidente della Luiss School of Law. I partecipanti hanno approfondito il ruolo delle politiche di genere, delle pratiche aziendali e della leadership inclusiva come fattori di crescita della competitività territoriale.
Nel corso degli interventi è stato evidenziato che valorizzare una donna equivale a valorizzare la società e l'economia: secondo la portavoce dell'amministrazione comunale, Valeria Baglio, sostenere i talenti femminili significa incrementare le opportunità per l'intero Paese. Diverse relazioni hanno posto l'accento sulle misure concrete necessarie per ridurre le barriere alla carriera femminile, dall'accesso alle posizioni apicali alla riduzione del divario salariale, fino all'implementazione di pratiche di governance più inclusive.
L'evento, promosso con la finalità di rendere il Lazio modello d'eccellenza per la leadership femminile, ha quindi affiancato il riconoscimento simbolico alle proposte operative: premiare esperienze virtuose, comunicare dati aggiornati e spingere per certificazioni e politiche aziendali che favoriscano la parità. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni e del mondo accademico, a testimonianza di un confronto che vuole coniugare riconoscimento e impegno per il cambiamento.
Fact Check
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Verificato il: 28 ottobre 2026