Procura di Padova apre fascicolo sulla 'Camera Arbitrale Islamica': esposti di Lega e Fn, allarme FdI

La Procura indaga sulla Camera Arbitrale di Padova che si ispira alla Shari'a: esposti politici, la difesa del fondatore e la presa di distanza delle comunità islamiche.

A cura di Redazione Redazione
08 ottobre 2026 15:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Procura di Padova apre fascicolo sulla 'Camera Arbitrale Islamica': esposti di Lega e Fn, allarme FdI -
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La Procura di Padova ha aperto un fascicolo sulla Camera Arbitrale Islamica con sede in città, dopo due esposti presentati da esponenti della Lega e di Futuro Nazionale. Il procuratore Angelantonio Racanelli ha reso noto l'avvio degli accertamenti, per ora senza indagati né ipotesi di reato, con l'obiettivo di verificare la concreta applicazione delle norme e del regolamento dell'ente.

La Camera Arbitrale Islamica si presenta online con lo slogan «La vostra via alla Giustizia Islamica in Italia» e si definisce «un'istituzione indipendente dedicata all'amministrazione dell'arbitrato, fornendo una piattaforma per risolvere controversie civili e commerciali in conformità con i principi della Shari'a». Proprio questa formulazione ha alimentato il dibattito e la segnalazione alla magistratura.

Gli esposti e le ragioni della segnalazione

L'esposto che ha innescato l'indagine è stato presentato dall'avvocato Francesco Minutillo di Futuro Nazionale: secondo Minutillo il Regolamento dell'istituto non si limita a permettere un riferimento ai valori religiosi, ma indica che le decisioni vengono prese «in conformità con i precetti della Shari'a», collocando di fatto la Shari'a come fonte primaria e il diritto italiano in posizione residuale. Sulla stessa linea la Lega, che ha depositato un secondo esposto e allertato i ministeri della Giustizia e dell'Interno. Il segretario Matteo Salvini ha definito la vicenda una «follia» e annunciato una visita a Padova nei giorni prossimi per una sorta di crociata politica contro l'ipotesi di «tribunali islamici» sul territorio nazionale.

Reazioni politiche e istituzionali

Fratelli d'Italia, attraverso la senatrice Susanna Donatella Campione, ha parlato di elemento allarmante e ha annunciato la proposta di aprire in Commissione Giustizia del Senato un'indagine conoscitiva per accertare se operino sul territorio altre realtà analoghe. FdI ha richiamato la necessità di tutelare la Costituzione e l'uguaglianza davanti alla legge, definendo inammissibile qualsiasi tentativo di creare una «giustizia parallela» fondata su regole confessionali.

La presa di distanza delle comunità islamiche

L'Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii) ha preso le distanze, definendo l'iniziativa «nata in modo del tutto autonomo» e promossa da soggetti «sconosciuti alle comunità islamiche italiane». L'Ucoii ha inoltre ricordato che in Italia le materie escluse dall'arbitrato comprendono lo stato delle persone e i diritti indisponibili, come il matrimonio e la filiazione, e che la tradizione islamica invita al rispetto delle leggi del Paese di residenza.

La difesa del fondatore

La sede dell'ente è in via Armistizio 13 a Padova sud; il fondatore è stato individuato nelle cronache locali nell'avvocato e docente universitario Omar Vanin, classe 1990. Vanin ha spiegato che la Camera interviene in controversie tra privati se entrambe le parti sono d'accordo e che gli arbitri possono ispirarsi alla Shari'a nella misura in cui ciò non sia in contrasto con i principi fondamentali dell'ordinamento italiano. Ha precisato che decisioni discriminatorie, ad esempio basate sul genere, non potrebbero essere omologate da un tribunale italiano.

Sviluppi procedurali e azioni richieste

Sullo sfondo procedurale resta il fascicolo aperto dalla Procura, atto dovuto per acquisire elementi e chiarire fatti e responsabilità. L'europarlamentare della Lega Anna Maria Cisint ha annunciato che chiederà la radiazione di Vanin dall'Albo degli avvocati e dai registri degli arbitri. Al momento, tuttavia, non risultano accuse formali né procedimenti disciplinari avviati; le verifiche penali e amministrative sono ancora in corso.

I prossimi giorni vedranno probabilmente un aumento delle interrogazioni politiche e delle istanze formali: la Lega ha detto di aver informato i ministeri competenti, FdI intende sollecitare accertamenti dalla Commissione Giustizia, e la Procura dovrà valutare documenti e modalità operative della Camera Arbitrale per capire se vi siano profili di illegittimità o violazioni dell'ordinamento. Restano al centro del confronto la tutela dei diritti fondamentali, il confine tra autonomia privata e limiti di legge, e la necessità di evitare l'instaurazione di enclave giuridiche sul territorio nazionale.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 ottobre 2026

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