Proteste dei tir paralizzano la Campania: distributori vuoti e stop alla mozzarella di bufala
Blocchi degli autotrasportatori causano code sull'A1, carburanti in esaurimento e la sospensione della produzione di mozzarella DOP.
La protesta degli autotrasportatori nel Sud prosegue nonostante il vertice di ieri con il governo, paralizzando la Campania e causando disagi immediati: code chilometriche, caselli chiusi, distributori sprovvisti di carburante e l'arresto della produzione della mozzarella di bufala DOP. I blocchi alla circolazione mettono in ginocchio la logistica regionale e alimentano preoccupazioni per la disponibilità di beni essenziali.
Le associazioni di categoria e i sindacati hanno chiesto un intervento urgente delle istituzioni. Le organizzazioni degli autotrasportatori dell'Albo, dopo l'incontro con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, sollecitano un'azione del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni bloccano il Sud. Cgil, Cisl e Uil Campania chiedono l'intervento dei prefetti per tutelare i lavoratori e garantire la distribuzione di farmaci, alimenti e prodotti sanitari. Il Codacons annuncia possibili denunce per i reati connessi ai blocchi stradali.
Rete autostradale: code, chiusure e percorsi alternativi
Sulla rete autostradale campana si registrano disagi diffusi: sull'A1 ci sono 4 km di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30, oltre a code tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord. Sono state disposte diverse chiusure di caselli (Santa Maria Capua Vetere, Caserta Nord, Nocera Pagani) e nodi stradali risultano interrotti, con ripercussioni sui flussi verso Napoli e Salerno. Autostrade per l'Italia e la Polizia Stradale sono operative sui luoghi, ma vengono consigliati percorsi alternativi per ridurre i disagi sulle direttrici principali.
Agli automobilisti in transito da Roma verso Napoli si consiglia di uscire a Caserta Nord e rientrare a Caserta Sud dopo aver usato la viabilità ordinaria; per chi è diretto a Salerno è suggerito l'uscita a Santa Maria Capua Vetere e il rientro a Maddaloni. Per chi percorre lunghe tratte verso Bari, viene indicata l'uscita a Caianello e la SS372 Telesina fino a Benevento per rientrare in A16.
Carburante: aree di servizio a secco
La scarsità di carburante si estende dalle arterie urbane alle aree di servizio autostradali: l'area di servizio Teano Ovest (A1) è senza gasolio, Tre Ponti Est non eroga GPL, sull'A16 l'area Irpinia Nord è a secco di gasolio e sull'A30 l'area Angioina Ovest non eroga né benzina né gasolio. Il problema aggrava il blocco logistico e limita la mobilità sia civile che commerciale.
Filiera bufalina in crisi: caseifici fermati
Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP lancia l'allarme: la produzione è sospesa in molti caseifici perché il latte non arriva ai centri di trasformazione entro il termine previsto dal disciplinare (60 ore). Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, avverte che la chiusura dei caseifici e la mancanza di approvvigionamenti per le mandrie rischiano di infliggere un colpo grave a un comparto già sotto pressione per i costi. Il Consorzio chiede responsabilità ai manifestanti e la creazione di corridoi per i prodotti deperibili.
La sospensione della produzione si riflette immediatamente sugli scaffali: oltre alla carenza di mozzarella DOP, si segnalano supermercati con assortimenti sguarniti e distributori che non riforniscono attività commerciali e aeroporti.
Situazione nel resto del Sud: Calabria e Sicilia
Anche in Calabria lo sciopero degli autotrasportatori aderenti a Fedralog prosegue con presidi nei principali snodi: due aeroporti, quelli di Reggio Calabria e Crotone, segnalano carenze di carburante per gli aerei. In Sicilia la situazione è più frammentata: dopo l'annuncio di una sospensione del fermo da parte di Cts, alcuni camionisti aderenti ad Aias si sono riuniti all'interporto di Catania per decidere il prosieguo delle iniziative.
Reazioni e richieste delle associazioni
Le associazioni degli autotrasportatori (Anita, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap e altre) chiedono al Governo un intervento deciso per eliminare i blocchi, sottolineando che continuare il fermo non è più giustificabile dopo l'avvio del dialogo istituzionale. Federdistribuzione avverte che la crisi potrebbe costringere alla sospensione delle attività di numerosi esercizi commerciali con ripercussioni occupazionali.
Il presidente della Regione Roberto Fico ha chiesto una risposta nazionale per rimuovere i blocchi e far ripartire la logistica, pur assicurando che la Regione farà quanto possibile per mitigare l'emergenza sul territorio campano.
Fonte: Agenzia Dire. Articolo a cura di Elisa Manacorda, Mario Vetere, Salvo Cataldo e Redazione Web.
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Verificato il: 21 ottobre 2026