Salvini: "Dimissioni una formalità tecnica" per candidarsi al congresso, e avverte sul no alla Sharia
Il leader leghista annuncia le dimissioni da segretario per il congresso straordinario promesso a Pontida e ribadisce il rifiuto dei tribunali islamici.
Matteo Salvini ha annunciato che le sue dimissioni da segretario della Lega sono «una formalità tecnica necessaria per potermi candidare al Congresso straordinario che avevo promesso a Pontida». L'informazione è stata resa nota oggi durante un'intervista a «Il Giornale».
Secondo Salvini, il congresso sarà «vivo, di contenuti», fatto di idee e proposte volte a «rafforzare una Lega sempre più forte in Italia e in Europa». Ha promesso di dare maggiore spazio a sindaci e militanti, aprendo sedi e strutture anche a chi si avvicina alla politica per la prima volta. Tra i temi che saranno affrontati ha citato lavoro, imprese, sicurezza, tasse, autonomia, sanità, giovani e famiglie.
Il leader del Carroccio ha sottolineato la necessità di mantenere la Lega unita e compatta: «La Lega vince solo se unita e compatta, ha una straordinaria squadra di amministratori, oltre 500 sindaci che hanno acquisito competenze», ha detto, evidenziando il ruolo degli amministratori territoriali nel progetto del partito.
Salvini ha definito le dimissioni come un atto formale legato alla procedura congressuale, confermando l'intenzione di riprendere la guida del partito attraverso la consultazione interna promessa a Pontida. Non sono state fornite date precise per le tappe proceduralmente successive all'annuncio.
Tribunali islamici e «No alla Sharia»
Sull'annuncio dell'istituzione dei primi tribunali islamici in Italia Salvini si è detto «molto preoccupato». «In Italia esiste una sola legge, quella italiana, e una sola giustizia, quella dello Stato», ha dichiarato nell'intervista, ribadendo la netta separazione tra la normativa statale e qualsiasi ordinamento religioso.
Il vicepremier ha inoltre annunciato una tappa a Padova per far sentire il «forte No alla Sharia». Pur riconoscendo che la libertà religiosa è «sacrosanta», ha precisato che essa non può essere usata per imporre norme religiose alternative al quadro giuridico italiano.
La notizia proviene dall'Agenzia Dire, che riporta l'intervista rilasciata oggi a «Il Giornale». Le dichiarazioni di Salvini combinano una scelta organizzativa interna — le dimissioni per il congresso straordinario — con posizioni nette sulla convivenza normativa e sul ruolo della legge dello Stato.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 14 ottobre 2026