Salvini: porteremo in maggioranza la proposta per fermare l'invio di armi all'Ucraina
Il leader della Lega annuncia a Radio 24 la volontà di discutere lo stop alle forniture militari a Kiev per tutelare imprese e cittadini.
Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, ha annunciato a Radio 24 l'intenzione di portare ai tavoli della maggioranza la proposta per uno stop all'invio di armi in Ucraina. "Dovremmo parlarne, non c'è niente di ovvio", ha detto, chiedendo un confronto tra i partiti della coalizione.
Salvini ha sottolineato che la proposta sarà presentata "da leale alleato come abbiamo dimostrato in questi anni", e che riflette una riflessione che, a suo avviso, si sta facendo tra "tantissimi italiani, tantissimi imprenditori, tantissimi paesi europei".
Interrogato su un possibile dissenso all'interno della maggioranza, visto che altri alleati sostengono la continuità nell'invio di aiuti militari e finanziari a Kiev, Salvini ha replicato: "Dovremmo parlarne, non c'è niente di ovvio. Fin da subito abbiamo sostenuto...Penso che sia utile ragionare come stanno facendo tanti altri paesi europei". Ha quindi chiesto un dibattito senza partiti presi.
Nel corso dell'intervista il leader leghista ha richiamato anche l'impatto economico delle misure: "questa guerra le sanzioni le stanno pagando le imprese italiane, i cittadini italiani". Salvini ha inoltre affermato che le scelte attuali possono o portare "alla fine della guerra" oppure "protrarre la sofferenza"; nella stessa frase ha parlato di "quattro anni e mezzo", espressione riportata testualmente, sebbene il conflitto Russia-Ucraina sia iniziato nel 2022.
La mossa annunciata apre un potenziale confronto interno alla maggioranza e potrebbe mettere in discussione la linea di politica estera italiana verso l'Ucraina e il rapporto con l'Unione Europea. Non è al momento chiaro quale forma prenderà la proposta né quale sia il calendario per il dibattito tra i partiti della coalizione.
La dichiarazione di Salvini arriva mentre in Ucraina continuano gli attacchi: fonti citate nell'articolo collegato riferiscono di missili su Kiev e di vittime e feriti, una circostanza richiamata anche dal presidente Volodymyr Zelensky. La questione delle forniture militari resta quindi al centro di un dibattito che unisce aspetti di sicurezza, politica estera ed economia.
Salvini ha concluso ribadendo la volontà di portare la proposta "ai tavoli della maggioranza" come punto di dignitoso confronto; resta da vedere se la coalizione si confronterà formalmente e quali possibili ripercussioni politiche e diplomatiche potranno derivarne.
Fact Check
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Verificato il: 27 ottobre 2026