Shin Bet: le informazioni su presunte frodi elettorali provengono da intelligence su influenze straniere, non dalla politica
L'agenzia di sicurezza interna israeliana precisa che le segnalazioni arrivano da dati di intelligence su influenze straniere e che l'indagine è mirata.
L'agenzia di sicurezza interna Shin Bet ha dichiarato che le informazioni sulle presunte frodi elettorali non sono state fornite da partiti o attori politici, ma derivano da dati di intelligence raccolti su possibili influenze straniere. L'agenzia sottolinea che l'indagine è ancora in corso e che le informazioni sensibili sono state conosciute soltanto da personale autorizzato fino al termine delle elezioni.
Secondo lo Shin Bet, l'inchiesta è "mirata e di portata limitata" e non intende gettare discredito su un intero settore di elettori che si è recato alle urne in modo legale e democratico. Le autorità hanno precisato che saranno perseguite penalmente solo le persone che hanno agito in violazione della legge.
Tra le accuse riportate in vari media vi sono affermazioni secondo cui il Qatar avrebbe inviato fondi per cercare di influenzare il voto nella comunità araba, dove si è registrata una affluenza elevata. Lo Shin Bet ha descritto queste indagini come focalizzate su sospetti specifici legati a possibili influenze esterne, senza attribuire responsabilità collettive.
Lo Shin Bet ha inoltre dichiarato che, oltre al presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Noam Sohlberg, nessun altro esterno all'agenzia ha avuto accesso alle informazioni sensibili prima della conclusione delle votazioni. Al termine delle indagini, i risultati saranno presentati a Sohlberg, indicato dall'agenzia come il decisore autorizzato per la materia.
Il capo dello Shin Bet, David Zini, ha incontrato personalmente il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, il leader del partito Yashar Gadi Eisenkot e il leader dell'opposizione Yair Lapid per informarli dei sospetti principali oggetto dell'indagine. Lo Shin Bet precisa che gli incontri si sono svolti con l'approvazione e su richiesta del giudice Sohlberg.
L'agenzia ha ricordato di operare esclusivamente entro il proprio mandato legale, con personale specializzato e consulenti legali, e ha avvertito che qualsiasi dichiarazione anticipata sul contenuto dei sospetti "non riflette la posizione dell'agenzia" fino al termine delle verifiche. La cautela coincide con la necessità di preservare la privacy delle indagini e la regolarità del processo elettorale.
Contesto e possibili sviluppi
La comunicazione dello Shin Bet arriva in un clima di forte attenzione sul ruolo delle influences straniere nelle elezioni e sull'impatto dell'alta partecipazione elettorale nelle comunità arabe. Fonti giornalistiche, tra cui Times of Israel e Agenzia Dire, hanno riportato le dichiarazioni ufficiali dell'agenzia. Nei prossimi giorni si attende che lo Shin Bet completi le verifiche e che il giudice Sohlberg valuti gli elementi ai fini di eventuali azioni legali o comunicazioni pubbliche.
L'evoluzione dell'indagine sarà determinante per chiarire se le accuse avranno seguito giudiziario e quale impatto potranno avere sul dibattito politico interno. Nel frattempo, le autorità invitano a basarsi su informazioni verificate e a evitare generalizzazioni che possano alimentare tensioni sociali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 29 ottobre 2026