Targhe personalizzate dal 2028: via libera in Italia, costo fino a 600 euro

Dal 1° gennaio 2028 gli italiani potranno scegliere la combinazione della targa: costi, limiti e procedura digitale.

A cura di Redazione Redazione
29 ottobre 2026 11:34
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Targhe personalizzate dal 2028: via libera in Italia, costo fino a 600 euro -
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Dal 1° gennaio 2028 gli automobilisti e i motociclisti in Italia potranno scegliere la combinazione alfanumerica della propria targa, con l'entrata in vigore di una norma attesa da oltre vent'anni. La novità, annunciata durante la presentazione dell'ultima Manovra e ripresa da fonti di stampa, introduce però tariffe significative e vincoli destinati a preservare ordine pubblico e leggibilità.

L'accesso al servizio sarà totalmente digitalizzato: la richiesta passerà attraverso i canali telematici della Motorizzazione Civile che verificheranno in tempo reale la disponibilità della sequenza prima di inviare l'ordine di conio all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS). Restano ferrei presidi procedurali per assicurare la compatibilità con tutor, autovelox e sistemi di controllo automatico.

Secondo lo schema di decreto citato dalla stampa specializzata, il tariffario prevede per le autovetture un costo di 500 euro per la coppia di targhe (anteriore e posteriore) con una maggiorazione del 20% a favore del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per un totale di 600 euro. Per i motoveicoli la targa posteriore costerà 300 euro più la maggiorazione del 20%, pari a 360 euro. Queste somme sostituiranno il costo della targa normale che oggi è molto più basso ma spesso 'annegato' nelle spese d'immatricolazione.

Dettagli economici e procedurali

La pratica di personalizzazione sarà gestita dalla Motorizzazione e dovrà rispettare l'allegato tecnico previsto nello schema di decreto. La procedura telematica permetterà l'esito in tempo reale circa la disponibilità della sequenza; solo dopo la verifica partirà l'ordine al Poligrafico per il conio delle piastre.

L'accesso per il parco auto già circolante sarà limitato: il servizio sarà disponibile esclusivamente in caso di reimmatricolazione dovuta a furto, smarrimento o deterioramento del supporto originale. Chi vende l'auto lascerà la targa al nuovo proprietario: la targa resterà infatti legata al numero di telaio, non al proprietario.

Il sistema prevede anche una censura preventiva tramite l'algoritmo del Centro Elaborazione Dati (CED), che bloccherà combinazioni offensive, oscene, discriminatorie o sovrapponibili alle sigle dei corpi dello Stato (Polizia, Carabinieri, soccorsi sanitari). Lo schema alfanumerico per le vetture manterrà la classica struttura di due lettere, tre numeri e due lettere, consentendo la scelta della sequenza purché inedita.

Confronto internazionale e calendario

Con tariffe fino a 600 euro l'Italia si colloca in una fascia intermedia rispetto ad altri Paesi europei: in Germania la selezione costa meno di 15 euro ma mantiene la sigla geografica, mentre in Belgio o Lituania le sequenze a testo libero possono arrivare a costare tra i 1.000 e i 2.500 euro. Negli Stati Uniti la pratica è diffusa con costi annuali contenuti; nelle monarchie del Golfo, invece, le combinazioni rare possono finire in aste milionarie.

Il calendario prevede l'entrata in vigore del quadro generale del Codice nella primavera del 2027 e la decorrenza operativa della personalizzazione fissata al 1° gennaio 2028. Per rispettare questa tabella di marcia sarà però necessario che i decreti attuativi vengano approvati senza ulteriori ritardi; altrimenti la macchina amministrativa potrebbe posticipare l'effettiva disponibilità delle prime targhe su misura.

L'introduzione delle targhe personalizzate porta con sé effetti immediati sui costi a carico dei cittadini, possibili entrate aggiuntive per lo Stato e una nuova platea di servizi digitali da gestire: la sfida amministrativa nei prossimi mesi sarà garantire l'operatività effettiva del sistema senza intoppi burocratici.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 29 ottobre 2026

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