Disabilità: 'Ogni goccia conta', l'inclusione prende forma sul Lago di Como
Il progetto 'Un Mare di Inclusione' porta venti ragazzi sul lago per campionamenti, laboratorio e partecipazione con il sostegno del ministro Locatelli.
A Como si è svolta la tappa lacustre del progetto nazionale 'Un Mare di Inclusione. Ogni goccia conta', promosso da Ambiente Mare Italia (Ami) e finanziato dalla Presidenza del Consiglio - Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. L'iniziativa trasforma la natura in spazio di autonomia, benessere e relazione, coinvolgendo associazioni locali, istituzioni e volontari per portare l'inclusione fuori dai luoghi convenzionali.
Tappa sul Lago di Como
Sulla prima bacino del Lago di Como, venti ragazzi hanno partecipato a un'escursione in catamarano guidata da biologi ed esperti. Durante la navigazione sono stati effettuati semplici campionamenti e la rilevazione dei principali parametri delle acque, attività pensate per favorire la partecipazione attiva e la curiosità scientifica.
Dopo la parte in acqua, i partecipanti si sono fermati per un momento conviviale e hanno ricevuto gli attestati di partecipazione. L'esperienza è poi proseguita al Centro Proteus, dove i giovani hanno osservato al microscopio gli organismi raccolti, trasformando la giornata in un vero e proprio laboratorio di scoperta.
Secondo Alessandro Botti, presidente di Ami, è stata una giornata che ha dimostrato come partecipazione e inclusione possano diventare valori condivisi: 'Vedere come la partecipazione e l'inclusione diventino valori condivisi è per noi sempre una gioia', ha detto, ringraziando le realtà locali e i volontari che hanno reso possibile l'evento.
Messaggio della ministra e reazioni delle associazioni
Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, originaria di Como, ha inviato un videomessaggio in cui ha espresso apprezzamento per il progetto: 'Ogni goccia può fare davvero la differenza', ha detto, sottolineando l'importanza della rete tra istituzioni, terzo settore e privato per garantire la capillarità delle opportunità.
I rappresentanti locali hanno messo in luce gli esiti pratici dell'iniziativa. Tiziano Catolfi, presidente dell'associazione La Mongolfiera e referente del coordinamento Comasco salute mentale, ha sottolineato l'entusiasmo dei ragazzi per 'essere stati coinvolti in un'esperienza unica'.
Stefania Pietrasanta, educatrice al Centro diurno del dipartimento di salute mentale Asst Lariana, ha evidenziato come l'attività abbia favorito l'interesse verso il lago e la consapevolezza civica: 'I ragazzi sono diventati cittadini più consapevoli', ha detto.
Per Filippo Camerlenghi, responsabile dell'associazione e centro di formazione Proteus, l'iniziativa ha valenza sia emozionale sia ambientale: 'Il nostro lago è splendido ma non è solo bello, è anche un valore ambientale. Oggi abbiamo condiviso il lago e le sue caratteristiche scientifiche con i ragazzi della Mongolfiera.'
Il progetto, che ha già fatto tappa in Sardegna e nel Parco del Ticino, è concepito per essere realizzato in più regioni e per mettere in rete delegazioni Ami, associazioni, aree protette e istituzioni locali, con l'obiettivo di tradurre l'inclusione in percorsi concreti di relazione e autonomia.
Gli organizzatori hanno sintetizzato il senso dell'iniziativa con un motto ripetuto durante la giornata: 'Ogni esperienza conta, ogni scoperta conta, ogni piccolo traguardo conta'. L'intento è costruire, una goccia alla volta, una comunità più aperta, consapevole e inclusiva.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 06 novembre 2026