Papa all'Angelus per Ognissanti: «Non ci stanchiamo di costruire la pace». Auspicio di dialogo dopo Oleshky

Il Pontefice celebra i santi come «costruttori di pace» e chiede che l'azione umanitaria a Oleshky favorisca il dialogo e nuove iniziative di pace.

A cura di Redazione Redazione
01 novembre 2026 13:04
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Papa all'Angelus per Ognissanti: «Non ci stanchiamo di costruire la pace». Auspicio di dialogo dopo Oleshky -
Condividi

ROMA — Nel giorno della solennità di Ognissanti il Papa, dall'Angelus in piazza San Pietro, ha invitato a non «stancarsi di costruire la pace» e ha collegato la riflessione liturgica a un appello concreto dopo l'azione umanitaria a Oleshky. Ha richiamato la figura dei santi come esempi di carità e impegno verso il prossimo.

Il Pontefice ha definito la festa «una moltitudine immensa» di persone «di ogni nazione, tribù, popolo e lingua», ricordando i tratti dei santi: «poveri in spirito, ma ricchi dell'amore di Dio; volti irrigati dalle lacrime, ma consolati nella preghiera; affamati di giustizia e saziati nell'intimo della coscienza». Con queste parole ha voluto porre l'accento sulla mitezza, il perdono e la misericordia come strumenti di trasformazione sociale.

Rivolgendosi ai fedeli, il Pontefice ha sottolineato che la santità non è misurabile con calcoli umani: «I santi e le sante sono il segno più bello e più forte del regno di Dio che viene», ha detto, invitando a guardare ai loro gesti come a «scelte d'amore che superano l'avidità e la prepotenza del male» e che producono bene attorno a sé.

Sul piano internazionale il Papa ha commentato l'azione umanitaria svolta a favore della popolazione civile nella città di Oleshky: ha espresso l'auspicio che la collaborazione tra le parti, che ha reso possibile quel gesto di umanità, «faccia crescere la volontà di dialogo» e porti a nuove iniziative concrete di pace. L'appello è stato inteso come un invito a trasformare interventi assistenziali in passi verso forme durature di confronto e negoziazione.

Prima di concludere l'Angelus il Pontefice ha affidato «a Maria, regina della pace e di tutti i santi, quanti in ogni parte del mondo soffrono a causa delle guerre», richiamando la preghiera come gesto comunitario di solidarietà verso le vittime dei conflitti.

Messa per la commemorazione dei defunti

Il Papa ha ricordato inoltre che domani, nella commemorazione di tutti i fedeli defunti, celebrerà la messa nel cimitero del Verano. Ha invitato i fedeli a sentirsi «uniti nella comunione dei santi» e a pregare per i defunti, «specialmente per quelli che nessuno ricorda», enfatizzando il valore della memoria e della preghiera collettiva nel pellegrinaggio terreno della comunità cristiana.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 01 novembre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social