Sicurezza stradale: manutenzione, controlli ed educazione le priorità degli italiani nel Rapporto Dekra 2026
Dekra presenta a Roma il Rapporto 2026: cittadini chiedono manutenzione, più controlli e formazione; dati ACI‑ISTAT registrano 2.868 decessi nel 2025.
Il Rapporto sulla Sicurezza Stradale 2026 di Dekra Italia rileva che gli italiani indicano come prioritarie per una mobilità più sicura la manutenzione (57%), i controlli (48%) e una migliore educazione stradale (46%). Lo studio, illustrato a Roma alla Sala della Regina della Camera dei Deputati alla presenza del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, si basa su un'indagine dell'istituto Piepoli realizzata in collaborazione con Ital Communications e fotografa il punto di vista dei cittadini sulla sicurezza delle strade e di chi ci lavora. Il 59% degli intervistati considera molto o abbastanza sicure le strade che percorre abitualmente, con giudizi più positivi nel Nord Ovest (72%) e nel Nord Est (69%).
Il rapporto segnala anche i comportamenti più pericolosi rilevati: l'uso dello smartphone alla guida (63%), l'assunzione di alcol o droghe (59%), il mancato rispetto di precedenze e semafori (44%) e la sonnolenza o stanchezza al volante (42%). Tra i più giovani emergono condotte rischiose: il 26% ammette di attraversare fuori dalle strisce o con il semaforo rosso e il 22% dichiara di superare i limiti di velocità.
Dati ACI‑ISTAT
I numeri ufficiali citati nel rapporto mostrano che nel 2025 in Italia si sono verificati 177.207 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.868 decessi, con una riduzione di 162 vite rispetto al 2024 (-5,3%). In media giornaliera si registrano 485 incidenti, 7,9 morti e 652 feriti. Rispetto al 2019, la distribuzione provinciale è eterogenea: in 41 province il numero di morti è aumentato, in 57 è diminuito e in 9 è rimasto stabile.
Proposte e priorità indicate da Dekra
Dekra invita a una strategia che unisca infrastrutture, sicurezza dei veicoli, formazione e tutela della salute dei lavoratori. Tra le misure suggerite figurano una raccolta più completa dei dati sugli incidenti professionali, una maggiore protezione dei cantieri con barriere e segnaletica, l'impiego di dispositivi di assorbimento degli urti nei cantieri mobili e sistemi di ritenuta per il personale sanitario impegnato nei soccorsi. Dekra sottolinea inoltre che la diffusione della guida automatizzata deve essere accompagnata da regole chiare e condizioni d'impiego sicure, e che chi subisce incidenti gravi deve poter accedere subito a un adeguato sostegno psicologico.
Il presidente di Dekra Italia, Toni Purcaro, ha auspicato una «svolta culturale»: la strada come luogo di lavoro richiede sinergia tra innovazione tecnologica e responsabilità condivisa. Purcaro ha ricordato che i sistemi di assistenza e l'automazione offrono opportunità per ridurre gli incidenti, ma che la loro efficacia dipende da una preparazione e da una governance che evitino l'uso improprio della tecnologia come fonte di distrazione o delega di responsabilità.
Interventi istituzionali, norme e responsabilità condivisa
Nel corso della presentazione è stato sottolineato il ruolo del nuovo Codice della Strada: il ministro Salvini ha evidenziato come le 162 vite salvate nel 2025 rispetto al 2024 rappresentino un risultato importante, attribuito anche agli aggiornamenti normativi. Tra le azioni citate dal ministero ci sono l'inasprimento delle sanzioni per l'uso del cellulare alla guida, il censimento degli autovelox, investimenti nell'ammodernamento dei guardrail e nella manutenzione delle strade, l'aggiornamento dell'esame per la patente e campagne sulla sicurezza dei seggiolini per bambini.
Il presidente della commissione Trasporti della Camera, Salvatore Deidda, ha evidenziato che la sicurezza non dipende solo da norme e infrastrutture ma anche dai comportamenti individuali, sottolineando la vulnerabilità di pedoni e ciclisti di fronte ai mezzi pesanti. Il vicepresidente della Commissione Trasporti, Andrea Casu, ha riconosciuto l'entrata in vigore del nuovo Codice come uno strumento per perseguire l'obiettivo Vision Zero e ha richiamato la necessità di ripensare il sistema di mobilità incentivando il trasporto collettivo e riducendo la dipendenza dall'auto privata.
Per la Polizia Stradale, il direttore Santo Puccia ha ricordato i rischi affrontati dagli operatori impegnati nelle emergenze e l'importanza di misure che tutelino la sicurezza di tutti gli attori coinvolti nei soccorsi. Durante la cerimonia è stato anche assegnato il Dekra Road Safety Award 2026 al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per l'impegno nella sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, ritirato dal vicedirettore generale Corporate Giuseppe Inchingolo.
L'indagine mette in luce una visione generale: per gli italiani migliorare la sicurezza stradale è una responsabilità collettiva. Alla domanda su chi debba fare di più, il 42% indica le istituzioni e le amministrazioni locali, il 40% i cittadini e il 36% le forze dell'ordine, mentre scuole, case automobilistiche, enti di ispezione e assicurazioni raccolgono indicazioni variabili per fasce d'età.
Le evidenze del Rapporto Dekra 2026 tracciano quindi un quadro in cui la riduzione dell'incidentalità passa tanto per interventi normativi e infrastrutturali quanto per una svolta culturale che valorizzi formazione, controllo e responsabilità condivisa.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 04 novembre 2026