Vicepresidente Ue Minzatu: "Collaborazione eccezionale" con l'Italia sul decreto scuola
(Adnkronos) - La vicepresidente della Commissione Europea Roxana Minzatu ha una "collaborazione eccezionale" con il governo italiano. Lo ha detto la stessa commissaria, rumena e socialista, rispondendo a Bruxelles a diverse domande sul decreto scu
(Adnkronos) - La vicepresidente della Commissione Europea Roxana Minzatu ha una "collaborazione eccezionale" con il governo italiano. Lo ha detto la stessa commissaria, rumena e socialista, rispondendo a Bruxelles a diverse domande sul decreto scuola 2026, che introduce un tetto alla presenza di alunni non italofoni in alcune classi.
"In effetti - ha affermato - le opinioni espresse da un vicepresidente della Commissione su una materia che rientra nelle competenze di uno Stato membro possono trasformarsi in qualcosa di più di semplici opinioni".
"Per questo motivo - ha continuato - la nostra posizione non è burocratica: data la struttura dell'Unione Europea, è opportuno lasciare che il governo di un singolo Stato membro, nel caso specifico l'Italia, così come il suo Parlamento, segua i passaggi necessari".
"Quando dialogo con le autorità italiane, e in particolare con il ministro dell'Istruzione - ha proseguito Minzatu - è sottinteso che la nostra priorità resta sempre la tutela del diritto a un'istruzione di qualità. Finora, la mia collaborazione con il governo italiano è stata eccezionale; non ho nulla da aggiungere in merito".
"Tuttavia - ha aggiunto - è fondamentale distinguere chiaramente tra le competenze della Commissione e quelle degli Stati membri: in caso contrario, rischieremmo di amplificare questioni che non portano alcun beneficio né all'Europa, né agli studenti, né agli insegnanti. Si tratta di una considerazione di carattere generale. In qualità di commissaria, non posso fornire anticipazioni o notizie dell'ultima ora su questo tema, ma stiamo monitorando la situazione e rimarrò costantemente informata sugli sviluppi", ha concluso.
Minzatu ha recentemente risposto ad una interrogazione degli eurodeputati del Pd in merito al decreto scuola, ricordando che i trattati Ue vietano la discriminazione in base alla nazionalità. Oggi la portavoce Eva Hrncirova, che ha risposto alla maggior parte delle domande poste alla vicepresidente sulla materia, ha precisato che "una parte della risposta all'interrogazione parlamentare consisteva in una spiegazione. Si trattava di un chiarimento, dato che l'interrogazione verteva anche sulle disposizioni del diritto europeo".
Fact Check
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Verificato il: 05 novembre 2026