La creazione di un Osservatorio Europeo dell'Acqua | Perché è fondamentale per il futuro sostenibile dell'Europa?

Scopri la proposta dei periti industriali per un Osservatorio Europeo dedicato all'innovazione nella gestione dell'acqua! 🌍💧 Formazione, sostenibilità e futuro! 🚀

A cura di Redazione
28 marzo 2025 19:40
La creazione di un Osservatorio Europeo dell'Acqua | Perché è fondamentale per il futuro sostenibile dell'Europa? -
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Sostenibilità: Proposta dei Periti Industriali per un Osservatorio Europeo sull’Acqua

ROMA – È in arrivo una proposta innovativa dal Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (CNPI), che potrebbe trasformare la gestione delle risorse idriche in Europa. Nella recente consultazione lanciata dalla Commissione Europea per definire una strategia sulla resilienza e sicurezza idrica, il CNPI ha suggerito la creazione di un “Osservatorio Europeo della Conoscenza e dell’Innovazione in Ingegneria dell’Acqua”. Questa iniziativa è un passo fondamentale nella valorizzazione delle professioni tecniche nel perseguire una gestione sostenibile di una risorsa tanto preziosa quanto essenziale: l’acqua.

Al centro della proposta vi è l’importanza di un approccio sistemico e multidisciplinare. Il CNPI ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento attivo delle professioni tecniche nella governance della futura strategia europea, in modo da garantire che le competenze siano integrate e riconosciute. Inoltre, è stata avanzata una richiesta di incrementare gli investimenti nella formazione tecnica e scientifica, mirando in particolare ad attirare i giovani e le donne verso le discipline STEM legate alla gestione idrica.

L’Osservatorio proposto rappresenterebbe un hub di competenze, in grado di mettere in rete università, centri di ricerca, professionisti e aziende. Tale collaborazione avrebbe come obiettivo lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate e la creazione di percorsi formativi per rispondere alle sfide moderne nella gestione delle risorse idriche.

Ogni specializzazione dei Periti Industriali può svolgere un ruolo chiave in questa filiera. Ad esempio, la Chimica contribuisce all’analisi e trattamento delle acque, mentre l’Informatica può applicare intelligenza artificiale e big data per ottimizzare la pianificazione. Le altre discipline coinvolte comprendono Costruzioni, Ambiente e Territorio, Design, Impiantistica Elettrica e Automazione, Meccanica ed Efficienza Energetica, Prevenzione e Igiene Ambientale, e Tecnologie Alimentari, dimostrando così come le competenze siano trasversali e complementari agli obiettivi europei per garantire una gestione efficace e sostenibile delle risorse idriche.

In conclusione, il presidente del CNPI, Giovanni Esposito, ha affermato che queste competenze possono “candidarsi a essere parte attiva e riconosciuta nella costruzione della nuova governance europea dell’acqua”. La filiera tecnica è quindi pronta a contribuire attivamente per rafforzare la resilienza idrica, contribuendo così a garantire la sicurezza alimentare e ambientale in Europa.

Questa proposta segna un importante passo avanti per affrontare le sfide attuali e future nella gestione dell’acqua, confermando il ruolo strategico delle professioni tecniche in un contesto di sostenibilità e innovazione.

✅ Fact CheckFONTE VERIFICATA

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