Meloni sorprende: “Nessuna manovra correttiva all'orizzonte” | Ma cosa sta nascondendo davvero il Governo?
Giorgia Meloni rassicura: niente manovra correttiva in arrivo. Focus sulla riforma della giustizia e la situazione economica. Scopri di più! 🇮🇹📊

Meloni al Senato: "Nessuna manovra correttiva in vista"
ROMA – La premier Giorgia Meloni ha fatto chiarezza sulla posizione del Governo riguardo alla necessità di una manovra correttiva, affermando che “non è nei radar del governo”. Durante le sue repliche al Senato, Meloni ha illustrato la linea strategica dell’esecutivo in previsione del prossimo Consiglio dell’Unione Europea, sottolineando che la situazione economica attuale è positiva rispetto a quella di altri Stati europei.
“La riforma della giustizia è improcrastinabile”, ha dichiarato Meloni, evidenziando la priorità di un intervento legislativo nel settore. La premier ha difeso la scelta di non adottare misure correttive, aggiungendo che “la strada che abbiamo intrapreso sta producendo risultati”. In un contesto internazionale caratterizzato da sfide complesse, Meloni ha affermato con sicurezza che “l’Italia va meglio di altri partner e del passato”, mentre ha omesso di cadere nel “trionfalismo”.
Un passaggio significativo del suo intervento ha riguardato la questione della spesa per la difesa. Rispondendo a quanto sostenuto dal senatore Borghi, Meloni ha espresso un dissenso riguardo alla narrazione che contradistingue il dibattito attuale: “Non funziona dire che non ci sono soldi e poi all’improvviso parlare di 800 miliardi per la difesa”. Questo commento fa riferimento a un annuncio percepito dalla premier come “roboante rispetto alla realtà”, mettendo in evidenza che non sono state previste nuove risorse dall’Unione Europea né finanziamenti provenienti da altri bilanci.
Meloni ha insistito sull’importanza di una comunicazione trasparente e realistica riguardo alle finanze pubbliche, chiarendo che le dichiarazioni sulla capacità di deficit degli Stati devono essere valutate con attenzione.
La giornata al Senato si è conclusa con una nota di cautela da parte della premier, che ha ribadito la necessità di un approccio pragmatico per affrontare le complessità economiche in arrivo, mirando a mantenere la stabilità fiscale senza cedere alla tentazione di misure straordinarie.