Una madre racconta l'orrore della perdita | Come la generazione di oggi affronta la violenza invisibile
Scopri il successo della conferenza all'Unimarconi contro femminicidio e violenza. Insieme possiamo creare un futuro più giusto! 💪❤️

Successo per l’iniziativa di Fondazione Artemisia e Vite Senza Paure Onlus all’Unimarconi
ROMA – Grande successo per la conferenza stampa tenutasi oggi presso l’Università Guglielmo Marconi, organizzata dalla Fondazione Artemisia e Vite Senza Paure Onlus. Questo evento ha rappresentato un importante momento di sensibilizzazione contro il femminicidio, lo stalking, il patriarcato, il body shaming e ogni forma di violenza.
Moderata dalla nota attrice e regista Simona Izzo, la conferenza ha visto la partecipazione di molteplici esponenti del mondo dello spettacolo e della cultura, che hanno affrontato con impegno il tema cruciale della violenza. Il messaggio principale emerso è l’urgenza di un’azione educativa che inizi fin dalla scuola, affinché presto i giovani possano interiorizzare valori come l’affettività, l’onestà, il rispetto dell’etica e della legalità.
Un momento particolarmente toccante è stato rappresentato dalla testimonianza di Daniela Bertoneri, madre di Michelle Caruso, una giovane di soli 16 anni vittima di un’assurda violenza. La sua storia ha messo in luce il volto di una generazione arrabbiata, che rischia di oltrepassare ogni limite, e ha sottolineato la necessità di ascoltare e comprendere le problematiche giovanili.
L’organizzatrice dell’evento, Mariastella Giorlandino, insieme a Maria Grazia Cucinotta, ha enfatizzato il bisogno di ristabilire un equilibrio tra i giovani, contribuendo ad eliminare il senso di possesso che spesso caratterizza le relazioni, sia in amicizia che nell’ambito affettivo. Tale mentalità può portare a credere che l’altro sia un semplice accessorio della propria vita, con conseguenze estreme e drammatiche.
Nel dibattito, sono intervenuti anche professionisti come il Magistrato Fernanda Fraioli, la psicologa Francesca Malatacca e il Dott. Giovanni Carnovale. Questi esperti hanno analizzato la questione della violenza da prospettive culturali, legali e educative, fornendo spunti preziosi per una riflessione profonda e necessaria.
A conclusione della conferenza, il Segretario dell’UGL ha presentato dati rilevanti sui rapporti di lavoro tra uomini e donne, che sono stati fondamentali per comprendere l’evoluzione della società e delle dinamiche lavorative contemporanee.
Fabio Massimo De Martino, figlio di Mariastella Giorlandino, ha chiuso l’incontro condividendo il proprio disagio nel notare che, ancora oggi, molti uomini mostrano una visione distorta del rapporto uomo-donna. Questo intervento ha riassunto le preoccupazioni emerse durante l’intera conferenza, lanciando un forte appello alla società affinché avvengano cambiamenti profondi e necessari per il futuro.