Il Parmigiano Reggiano a New York costerà 55 euro al chilo | È davvero giusto punire un prodotto di qualità?
Dazi in crescita per il Parmigiano Reggiano a New York: il prezzo al chilo balza a 55 euro. Scopri perché questa scelta danneggia tutti! 🧀🇺🇸✨

Con i Dazi di Trump, il Prezzo del Parmigiano Reggiano a New York Potrebbe Arrivare a 55 Euro al Chilo
REGGIO EMILIA – L’entrata in vigore delle nuove tariffe proposte dall’ex presidente americano Donald Trump ha portato a un significativo aumento dei dazi sul Parmigiano Reggiano importato negli Stati Uniti, passati dal 15% al 35%. Questa decisione influenzerà inevitabilmente i consumatori newyorkesi, che per acquistare un chilo del celebre formaggio dovranno prepararsi a sborsare circa 55 euro, rispetto ai circa 44 euro attuali.
Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano, ha commentato con rassegnazione: “Questa notizia non ci rende felici, ma il Parmigiano è un prodotto premium e l’aumento del prezzo non implica necessariamente una riduzione della domanda.” Il dirigente ha inoltre affermato che il consorzio si impegnerà a trovare una soluzione negoziale per spiegare l’assurdità di applicare dazi a un prodotto che, secondo lui, non compete veramente con i formaggi di tipo "parmesan" prodotti negli Stati Uniti.
Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato estero per il Parmigiano Reggiano, assorbendo il 22,5% delle esportazioni totali del formaggio italiano. Nonostante questo incremento dei costi dovuto ai dazi, Bertinelli sottolinea che il Parmigiano occupa solo il 7% del mercato locale dei formaggi duri e viene venduto a un prezzo più che doppio rispetto ai “parmesan” statunitensi. “Non siamo in concorrenza con i formaggi locali; stiamo parlando di prodotti fondamentalmente diversi per standard di produzione e qualità”, ha aggiunto Bertinelli.
Un Precedente che Preoccupa: I Dazi del 2019
Il presidente del consorzio ha ricordato che nel 2019, quando Trump applicò un dazio del 25%, il Parmigiano Reggiano fu uno dei prodotti più colpiti, con un aumento del prezzo a scaffale da 40 a 45 dollari al chilo. “Fortunatamente, i dazi sono stati sospesi nel marzo 2021 e non abbiamo visto un crollo delle vendite; gli americani hanno continuato a scegliere il nostro prodotto anche con i prezzi aumentati,” ha affermato Bertinelli, evidenziando che chi acquista il Parmigiano negli Stati Uniti lo fa consapevolmente, nonostante ci siano alternative più economiche.
Imporre dazi su un prodotto di nicchia come il Parmigiano Reggiano finisce per gravare solo sui consumatori americani, senza realmente proteggere i produttori locali. La posizione di Bertinelli è chiara: questa politica commerciale, in realtà, non avvantaggia nessuno.
Con l’auspicio di trovare un dialogo costruttivo per affrontare questa situazione, il Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano continua a difendere il valore del suo prodotto, simbolo di qualità e tradizione gastronomica.