Giustizia, Ufficio processo, gip collegiale, informatica e carceri: dall'Anm proposte a Nordio

(Adnkronos) - Ufficio per il processo, riforma del gip collegiale, risorse informatiche e carceri: sono questi i quattro temi intorno ai quali ruotano le proposte che l'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha sottoposto all'attenzio

A cura di Adnkronos Redazione
09 maggio 2026 16:41
Giustizia, Ufficio processo, gip collegiale, informatica e carceri: dall'Anm proposte a Nordio -
Condividi

(Adnkronos) - Ufficio per il processo, riforma del gip collegiale, risorse informatiche e carceri: sono questi i quattro temi intorno ai quali ruotano le proposte che l'Associazione nazionale magistrati (Anm) ha sottoposto all'attenzione del ministro della Giustizia Carlo Nordio con il quale, il 29 aprile scorso, c'è stato, dopo la vittoria del No al referendum, un primo incontro per la ripresa di un confronto sulle questioni della giustizia.  

L'Associazione che riunisce le toghe è convinta che il personale Pnrr abbia migliorato l'efficienza degli uffici giudiziari: "Occorre stabilizzarlo e garantire la continuità del modello organizzativo oltre il 30 giugno 2026", chiede l'Anm convinta che l'Ufficio si sia rivelato un modello "efficace" e da preservare. Per questo l'Associazione propone di "stabilizzare a tempo indeterminato tutto il personale precario degli addetti all'Ufficio per il processo attualmente in servizio, incluse le circa 1.500 unità ancora escluse, e di attingere alla graduatoria di circa 1.800 idonei non vincitori per coprire ulteriori uffici". Secondo l'Associazione dei magistrati la "piena operatività" dell'Ufficio per il processo va garantita oltre la scadenza del 30 giugno 2026 "preservando il profilo professionale dell'addetto Upp che deve restare collaboratore del giudice a supporto della giurisdizione". 

L'Anm torna poi a ribadire le criticità legate alla prossima entrata in vigore, fissata per fine agosto, della riforma del gip collegiale puntanto il dito contro la carenza di organici. Per questo l'Associazione delle toghe chiede di "differire l'entrata in vigore della norma fino al completamento dell'adeguamento delle piante organiche degli uffici gip italiani" utilizzando il periodo di rinvio per valutare se il procedimento previsto dalla legge garantisca un equilibrio efficace tra la necessità di decisioni più ponderate e quella di una tutela cautelare tempestiva ed efficace.  

I magistrati pongono poi sul tavolo il problema legato all'informatica: "I problemi per il processo civile telematico sono costanti. I malfunzionamenti dell'applicativo per il processo penale compromettono l'efficienza degli uffici giudiziari: è necessaria - sottolinea l'Anm - una reingegnerizzazione completa del sistema". L'associazione chiede quindi di "migliorare le funzionalità dell'applicativo per il processo penale e ripensandone le tempistiche di utilizzo", "di potenziare l'assistenza tecnica in loco" e di "introdurre un piano strutturato di formazione per tutto il personale coinvolto, inclusi gli aggiornamenti evolutivi del sistema". Infine quanto al tema delle carceri, l'associazione delle toghe torna a puntare l'attenzione su un "sistema penitenziario in crisi: sovraffollamento, carenze di personale e risorse insufficienti richiedono interventi immediati - osserva l'Anm - sia per migliorare le condizioni di vita detentiva, sia per alleggerire il carico degli uffici di sorveglianza". 

A tal fine, tra le proposte di Anm, sono quelle di: definire misure immediate per diminuire in tempi brevi il sovraffollamento; realizzare un serio ampliamento delle misure alternative; trasferire all'Agenzia delle Entrate la competenza sulla rateizzazione delle pene pecuniarie, coinvolgendo gli uffici di sorveglianza solo in caso di mancato pagamento; elevare a due anni il limite di pena dell'articolo 678 co. 1ter cpp per i condannati liberi in sospensione, alleggerendo il carico del Tribunale di Sorveglianza; facilitare l'accesso all'affidamento in prova e alla detenzione domiciliare, rendendole più ricche di contenuti risocializzanti; incrementare la dotazione di braccialetti elettronici, i posti in Rems e il personale medico, educatori e psicologi negli istituti penitenziari; affrontare le criticità degli Ipm e la previsione di investimenti adeguati per risanare le strutture penitenziarie. 

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Gazzetta Social