Caso Minetti: Travaglio contrattacca e chiede scuse alla Procura o annuncia denuncia

Il direttore del Fatto risponde alla Procura generale di Milano: «Accusarci di falso è diffamazione», e rivendica le sue fonti e inchieste.

A cura di Redazione Redazione
04 giugno 2026 20:28
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Caso Minetti: Travaglio contrattacca e chiede scuse alla Procura o annuncia denuncia -
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Il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha lanciato una dura replica pubblica alla Procura generale di Milano chiedendo «scuse o denuncia». In un intervento a Otto e mezzo su La7 Travaglio ha definito la mossa della Procura come una «diffamazione», sostenendo che il giornale ha raccolto testimonianze non sentite dai magistrati e fornito ai lettori informazioni che — a suo dire — non possono essere smentite.

Travaglio ha detto che per chi ha competenza istituzionale (il Quirinale, il ministro della Giustizia, la Procura stessa) «il caso è chiuso», ma ha precisato che Il Fatto proseguirà nell'analisi e nella pubblicazione dei suoi articoli sulla grazia concessa a Minetti. Ha accusato il Quirinale di aver nascosto la notizia della concessione della grazia e ha rivendicato il lavoro dei suoi cronisti e dell'«inviato in loco».

Dettagli e punti contestati

Secondo Travaglio, le interviste raccolte dalla redazione avrebbero «smontato punto per punto il parere favorevole alla grazia dato a gennaio dalla Procura generale di Milano». I due presupposti fondanti della grazia, ha spiegato, non ci sarebbero: che Minetti abbia «cambiato vita» e che l'esenzione dai servizi sociali — che avrebbero comportato il ritiro del passaporto — fosse necessaria per il trasporto di un bambino malato verso l'unico ospedale in grado di curarlo.

Il direttore ha rilanciato che la Procura «non può accusare Il Fatto quotidiano di falso» perché, ha aggiunto, i magistrati non avrebbero sentito le stesse persone interpellate dalla redazione. «Quella cosa lì se la rimangiano e ci chiedono scusa altrimenti li denunciamo», ha affermato Travaglio, annunciando la volontà di adire le vie legali in mancanza di una rettifica o di scuse formali.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di contestazioni mediatiche e giudiziarie sulla concessione della grazia. Altri articoli collegati riportano sviluppi separati, tra cui la conferma della grazia e l'apertura di possibili richieste di risarcimento internazionali, citate come «250 milioni di dollari» in riferimento a iniziative negli Stati Uniti.

Le dichiarazioni di Travaglio non sono state accompagnate, nel passaggio riportato, da una risposta ufficiale della Procura generale di Milano durante il medesimo intervento televisivo. Resta dunque aperta la contrapposizione tra la ricostruzione giornalistica del Fatto Quotidiano e le valutazioni formali degli uffici giudiziari coinvolti.

Per gli osservatori la vicenda solleva questioni sulle modalità di verifica delle fonti in inchieste giornalistiche che investono atti di potere e decisioni istituzionali, e sulla linea di confine tra critica giornalistica e contestazione formale di atti giudiziari.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 04 giugno 2026

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