Cnpr Forum a Napoli: Sos per il ceto medio, richieste di aumenti salariali e riforma fiscale

Al forum Cnpr politici e professionisti chiedono investimenti nei servizi, aumento dei salari e una revisione dell'Irpef per tutelare il ceto medio.

A cura di Redazione Redazione
08 giugno 2026 13:33
Notizia verificata · Fonte: dire.it · Vedi fonti
Cnpr Forum a Napoli: Sos per il ceto medio, richieste di aumenti salariali e riforma fiscale -
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NAPOLI — Al Cnpr forum di Napoli è partito un sos per il ceto medio italiano: politici, professionisti e rappresentanti della Cassa di previdenza dei ragionieri hanno chiesto di aumentare i salari, restituire potere d'acquisto e investire nei servizi pubblici. L'iniziativa, promossa dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e presieduta da Luigi Pagliuca, è stata moderata da Anna Maria Belforte.

Proposte e posizioni emerse

Ylenia Zambito (Pd), segretaria della commissione Lavoro a Palazzo Madama, ha messo al centro la ricostruzione dello stato sociale: "Il ceto medio si è molto impoverito negli anni. Una povertà che riguarda non solo il reddito ma anche i diritti", ha detto, sollecitando maggiori investimenti in sanità, casa e servizi per ricostituire sicurezza economica e libertà individuale.

Pino Bicchielli (Forza Italia), membro della commissione Cultura e Istruzione, ha definito il ceto medio "la spina dorsale del Paese" e ha chiesto misure per ridurre il cuneo fiscale, incentivare le assunzioni e restituire fiducia agli italiani. Bicchielli ha insistito sulla necessità di politiche che contrastino l'esodo dei giovani, definito un danno per il capitale umano e per gli investimenti formativi.

Carmela Auriemma (M5S), della commissione Affari Costituzionali, ha invece attaccato l'operato del governo: "Riduzione delle tasse e immigrazione: due temi sui quali hanno fallito pienamente". Secondo Auriemma le misure adottate finora, come l'accorpamento degli scaglioni Irpef, sono "solo briciole" rispetto all'inflazione e ai rincari che pesano su famiglie con redditi tra i 40mila e gli 80mila euro.

Andrea De Bertoldi (Lega), componente della commissione Finanze, ha indicato come priorità l'aumento degli stipendi per rilanciare la domanda interna: "Abbassare i salari non ci ha reso più competitivi; bisogna puntare su salari più alti per trattenere i giovani e sostenere i consumi interni", ha dichiarato.

Dal mondo professionale, Elisabetta Polentini, commercialista e revisore legale dell'Odcec di Roma, ha evidenziato che il ceto medio sostiene gran parte del gettito fiscale e al contempo rischia l'impoverimento progressivo, schiacciato tra un carico fiscale elevato e l'impossibilità di accedere ad agevolazioni. Polentini ha chiesto di ridefinire con chiarezza i confini economici del ceto medio per orientare meglio le riforme.

Paolo Longoni, consigliere dell'Istituto nazionale esperti contabili, ha proposto interventi strutturali sul fisco: rimodulazione delle aliquote Irpef, accorpamento degli scaglioni come primo passo e innalzamento della soglia dell'aliquota massima per evitare che redditi non elevati vengano trattati come grandi patrimoni. Longoni ha richiamato anche la necessità di contrastare il fiscal drag e recuperare basi imponibili escluse dall'Irpef.

Nel dibattito è emersa una convergenza sulla gravità del fenomeno: il perdita di potere d'acquisto, i costi crescenti della scuola e della sanità privata, le liste d'attesa e il trasporto pubblico insufficiente sono stati indicati come fattori che accentuano la pressione sul ceto medio. Le proposte oscillano fra interventi fiscali, incentivazione delle assunzioni e investimenti pubblici e privati nell'economia reale.

I relatori hanno più volte richiamato l'attenzione sull'emergenza giovani: la fuga dei laureati e dei professionisti è stata descritta come un fenomeno che sottrae competenze e futuri contributi economici al Paese. Sul metodo, però, permangono divisioni politiche su quali misure privilegiare e su come finanziare gli interventi: dalle risorse ottenute contrastando gli extra profitti dei settori energetico e bancario (suggerite dal M5S) alla rimodulazione fiscale proposta dai professionisti.

Il forum ha lasciato chiaro che il tema del ceto medio sarà un banco di prova politico ed economico: la richiesta comune è tornare a mettere al centro del dibattito pubblico la qualità dei servizi, la sostenibilità dei redditi e la capacità dello Stato di garantire coesione sociale e prospettive per le nuove generazioni.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 giugno 2026

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