Grazia per Mario Roggero: Nordio avvia l’istruttoria dopo la mobilitazione del centrodestra
Il ministro della Giustizia ha aperto la pratica per la concessione della grazia al gioielliere condannato per l'uccisione di due rapinatori.
Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della grazia in favore di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. La notizia è stata resa nota dal sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni.
La decisione di Nordio arriva a poche ore da una mobilitazione politica: i capigruppo di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e dei gruppi che compongono i cosiddetti Noi moderati hanno promosso una raccolta firme parlamentare per sollecitare il Ministero a chiedere la grazia per Roggero. L'iniziativa è stata presentata come atto a tutela di «chi, per tutta la vita, ha lavorato e ha difeso la propria famiglia», secondo il testo diffuso dai gruppi promotori.
Il caso ha acceso le reazioni nel centrodestra: il leader della Lega, Matteo Salvini, ha chiesto che l'intero schieramento si faccia promotore della richiesta di grazia, sostenendo che la detenzione di un 72enne con una vita lavorativa alle spalle sarebbe ingiusta. "Conto che la giustizia sia la giustizia con la G maiuscola", ha scritto Salvini, definendo la sentenza «non giusta» rispetto al contesto del fatto.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha commentato su X che, pur riconoscendo l'applicazione della legge, ritiene il caso «ingiusto, incomprensibile e difficile da accettare». Crosetto ha invitato a esplorare «ogni possibilità perché possa tornare a casa» e ha criticato l'interpretazione giurisprudenziale delle norme da parte della magistratura, citando la necessità di considerare la totalità dei fatti.
A livello locale, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale per sostenere la richiesta di grazia. Cirio ha definito Roggero un «cittadino piemontese» che il territorio «non lascia solo» e ha ricordato che la grazia è prevista dalla Costituzione come strumento di equilibrio tra rigore della legge e comprensione istituzionale.
Dal punto di vista procedurale, l'istruttoria avviata dal Ministero rappresenta la fase preliminare che valuta la richiesta e raccoglie elementi utili a una eventuale proposta di remissione al Presidente della Repubblica, che è l'organo costituzionalmente competente a concedere la grazia. Non è ancora nota una tempistica definita per l'istruttoria né se verranno prodotti documenti o memorie difensive pubbliche.
Il caso Roggero ha riaperto il dibattito pubblico su autodifesa, proporzionalità della pena e ruolo della magistratura nella valutazione dei contesti di violenza domestica o criminale. La richiesta di grazia e la pressione politica che la accompagna potrebbero portare la vicenda al centro dell'agenda istituzionale nei prossimi giorni, con possibili risvolti sul confronto tra governo, Parlamento e Quirinale.
Mentre l'istruttoria ministeriale prosegue, rimangono salde le posizioni: da un lato la richiesta di clemenza avanzata dal centrodestra e dalle istituzioni regionali, dall'altro la sentenza definitiva che ha già stabilito la responsabilità penale di Roggero. Il fatto continuerà a essere monitorato per sviluppi sul piano giuridico e politico.
Fact Check
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Verificato il: 16 luglio 2026