Ponte sullo Stretto: la pagina social attacca la CGIL e rilancia cifre su 13 miliardi e migliaia di posti di lavoro
Un post della pagina 'Ponte sullo Stretto di Messina' accusa la CGIL di ostacolare investimenti e posti di lavoro; numeri e critiche restano però non verificati.
Il post e l'accusa
Un post pubblicato dalla pagina social "Ponte sullo Stretto di Messina" ha rilanciato un'accusa esplicita: la CGIL «si schiera ancora una volta dalla parte sbagliata della storia» e «continua ad attaccare il Ponte sullo Stretto». Il messaggio presenta l'opera come un progetto che porterà 13 miliardi di euro di investimenti tra Calabria e Sicilia e promette la creazione di migliaia di posti di lavoro per quasi un decennio. Queste affermazioni sono presentate come fatti dal profilo che promuove l'iniziativa.
Secondo il post, l'investimento complessivo — tra la realizzazione del ponte e le opere accessorie — ammonterebbe a 13 miliardi di euro. Il testo sostiene inoltre che, una volta completato, il ponte genererà un indotto di diversi miliardi di euro ogni anno. Le cifre, così come le stime occupazionali, sono citate senza allegare documenti tecnici, studi economici o riferimenti a bandi e contratti che permettano di verificarle direttamente.
IIl post afferma che «alcuni tra i più autorevoli esperti ed economisti italiani si sono già espressi criticando la posizione della CGIL e dell’attuale dirigenza del sindacato».