Governo, Schlein a 'L'Espresso': "Meloni chiusa nel Palazzo, quattro anni buttati"
(Adnkronos) - "Meloni si è chiusa nel palazzo, non ascolta il Paese. Ma mentre lei festeggia l'Italia no, l'economia è ferma, abbiamo la crescita a zero. Abbiamo avuto tre anni di calo di produzione industriale quasi consecutivi e abbiamo salari t
(Adnkronos) - "Meloni si è chiusa nel palazzo, non ascolta il Paese. Ma mentre lei festeggia l'Italia no, l'economia è ferma, abbiamo la crescita a zero. Abbiamo avuto tre anni di calo di produzione industriale quasi consecutivi e abbiamo salari tra i più bassi d'Europa, col costo dell'energia più alto. L'unica priorità di Meloni è cambiare la legge elettorale per provare a garantirsi la rielezione". Lo dice Elly Schlein in un'intervista nel nuovo numero de 'L'Espresso' in edicola da domani. Per la segretaria del Pd, quelli del governo Meloni sono stati "quattro anni buttati".
Nel corso del colloquio Schlein tocca anche altri temi al centro dell'agenda del Pd, tra cui la crisi della sanità pubblica e le liste d'attesa: "Da quando Meloni è a Palazzo Chigi la spesa sanitaria sul Pil è sempre scesa fino ai minimi storici degli ultimi 15 anni sono aumentate da 4,5 milioni a 6 milioni le persone che rinunciano a curarsi perché non se lo possono permettere o perché le liste d'attesa sono troppo lunghe. La sanità del futuro è quella del territorio, aumentare l'assistenza domiciliare e le case di comunità, investire sulla non autosufficienza e la salute mentale".
E ancora, le proposte per i giovani sul modello spagnolo: "Non sono il nostro futuro, sono già il nostro presente e devono prendersi voce e spazio anche in politica e in questo senso mi sono mossa in questi anni. Faremo come Sanchez in Spagna che ha fatto sedere al tavolo imprese e sindacati e concordato una drastica riduzione dei contratti precari. Hanno aumentato il salario minimo che già li esiste e qui no. Servirà un grande sforzo, ma dobbiamo rendere l'Italia un Paese per giovani".
"Io credo che la destra nel 2022 abbia potuto vincere anche a causa delle divisioni del nostro campo e quindi quello che posso dire è che la strada che abbiamo percorso in questi tre anni, testardamente unitaria, è la garanzia che non faremo più alla destra il favore di dividerci", dice Elly Schlein.
Nell'intervista la segretaria del Pd affronta anche altri temi, il congedo paritario, la giustizia climatica e i nodi ancora aperti nell'alleanza progressista sulla politica estera e sull'Ucraina, oltre al metodo delle primarie: “Prima il programma, sapendo che non si parte da zero ma dalle tante proposte unitarie che abbiamo costruito, poi con gli alleati definiremo tutto il resto”. Un turno o doppio turno? E quando si faranno queste primarie secondo lei? “Ripeto prima il programma poi con gli alleati definiremo tutto il resto. Come ho sempre detto, o l’accordo che guida chi prende un voto in più, o primarie cui sono sempre stata disponibile”.
Fact Check
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Verificato il: 03 settembre 2026